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Multata l’auto blu di Figliolia: e che scusa ridicola per non pagare!

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Cento euro. Tanto costerà alla collettività il transito dell’auto blu del sindaco Figliolia in zone vietate.E’ tutto scritto nella determina dirigenziale numero 101 del 19 gennaio (pubblicata a partire da oggi sull’Albo Pretorio del Comune) con cui si autorizza il pagamento di una multa di 98 euro e 52 centesimi (più spese postali) per un’infrazione commessa dalla vettura in uso al Capo dell’Amministrazione il 9 settembre scorso a Napoli, dove, secondo il verbale emesso dalla polizia municipale partenopea, il veicolo è stato sorpreso ad entrare in un’area a traffico limitato e a percorrere una corsia preferenziale, violando l’articolo 7 (commi 1 e 14) del Codice della Strada.

Cose che capitano, direte voi.

Certo che capitano.

Ciò che non dovrebbe capitare ad un’istituzione, tuttavia, è ricorrere a giustificazioni ridicole per tentare di non pagare la contravvenzione, così come ha fatto il Municipio puteolano.

Com’è possibile leggere infatti nella determina in questione, il Comune di Pozzuoli ha cercato di farsi annullare la multa sostenendo che l’auto a cui è stata contestata l’infrazione era  in sostituzione dell’auto blu “ufficiale” in dotazione a Figliolia, solo quest’ultima munita di permesso per circolare sia nella ztl centro antico che nelle corsie preferenziali del capoluogo.

In parole povere, si è tentato di far passare il principio secondo cui un Sindaco ha diritto a circolare sempre e comunque nelle zone interdette ai “comuni mortali”, indipendentemente dalla targa dell’auto che è nella sua disponibilità al momento dell’infrazione.

Immaginatevi un automobilista che, trovato sprovvisto di assicurazione, tentasse di giustificarsi dicendo che il tagliando Rc-Auto ce l’ha, ma lo usa soltanto per un’altra macchina di sua proprietà!

Ovviamente, il Comune di Napoli ha respinto questa balzana scusa (chissà quante risate si saranno fatti a Palazzo San Giacomo!) confermando la contravvenzione.

Multa che speriamo sia stata (o sarà) pagata con la causale giusta: nella parte finale della determina, infatti, è scritto che la targa dell’auto contravvenzionata è di quella in riparazione e non di quella “beccata” in divieto dai vigili napoletani!

Ennesimo pasticcio prodotto dalle ben retribuite “teste d’uovo” dell’Amministrazione…

(nella foto-copertina, il sindaco puteolano Enzo Figliolia)

 

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