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Multe auto: ecco il “manuale di difesa”

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Ogni anno ai poveri contribuenti arrivano multe per infrazioni al Codice della Strada mai notificate: come ci si può difendere?

Ormai lo strumento delle multe apparentemente è finalizzato a prevenire incidenti, ma nella realtà è uno strumento per fare soldi e basta!

Un’altra tassa occulta nel panorama martoriato dei sudditi contribuenti.

Tra l’altro, i limiti di velocità passano da 70 a 30 chilometri orari, da 50 a 20:  per rispettarli ci vorrebbe un’auto futuristica (poi andare a 30 all’ora significa scendere a piedi e spingere la macchina…).

Autovelox, tutor, vigili elettronici, secondo la vostra esperienza, a cosa servono veramente?

Veniamo ad analizzare i termini e conoscere tutta la normativa per difendersi.

 ENTRO QUANDO VA NOTIFICATA UNA MULTA?

La prima cosa che bisogna sapere, è che all’atto dell’infrazione stradale, l’ente (Vigili Urbani, Carabinieri…) deve notificare il verbale entro 90 giorni (dalla data dell’accertamento dell’infrazione: prima era di 150 giorni fino al 13/08/2010, dal 14/08/2010 il termine è stato ridotto a 90 giorni  dall’articolo 36 della legge n. 120/2010), ex articolo 201 codice della strada decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285  con apposita notifica ai sensi dell’articolo 140 del codice di procedura civile.

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 DA QUANDO DECORRE IL TERMINE PER LA NOTIFICA DELLA MULTA? DALLA DATA DELL’INFRAZIONE O DALLA DATA DELL’ACCERTAMENTO?

Da quando è stata commessa l’infrazione. Quando il legislatore ha istituito l’articolo 201 del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285) ha stabilito che qualora la violazione non possa essere  immediatamente contestata,  il  verbale,  con  gli   estremi   precisi   e dettagliati della  violazione  e  con  la  indicazione  dei motivi  che  hanno  reso   impossibile   la   contestazione immediata, deve essere notificato entro  novanta  giorni  dall’accertamento.

“Le amministrazioni pubbliche interpretano che l’accertamento inizia quando l’operatore verifica l’infrazione”.  Questo modus operandi mal si concilia con il principio della certezza del diritto, ovvero sul principio che le notifiche debbano avvenire in termini certi, ma si sposa bene con il fare soldi per sanare i bilanci dei comuni; infatti gli agenti possono a questo punto visionare quando vogliono, esponendo gli automobilisti a una indeterminata vessazione.

Tale questione è al vaglio del Parlamento, sollevata dal ministro Lupi: staremo a vedere cosa succederà.

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  UNA VOLTA NOTIFICATO IL VERBALE, ENTRO QUANTO TEMPO LA MULTA VA ISCRITTA A RUOLO?

Entro 2 anni.

L’articolo 1 comma 153  della legge 24/12/2007 numero 244 nota come Finanziaria 2008, stabilisce semplicemente che, una volta che il Comune ha consegnato il ruolo al concessionario (l’esattoria), questi ha 2 anni di tempo per notificarli.

Quindi, se avete preso una multa nel 2014 e il Comune dà il ruolo all’Esattoria nel 2015 questi deve notificare la cartella entro 2 anni dall’iscrizione a ruolo ossia nel 2017: l’iscrizione a ruolo è rilevabile in cartella sotto la voce “ruolo reso esecutivo il…”

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 UNA VOLTA NOTIFICATO IL VERBALE, ENTRO QUANTO TEMPO VA NOTIFICATA LA CARTELLA?

Entro 5 anni.

Una volta notificata la multa, l’articolo 28 della legge 24.11.1981, n. 689 prevede che il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni amministrative si prescrive nel termine di cinque anni (non 2 come erroneamente ritenuto) dal giorno in cui è stato commesso l’illecito.

Da ciò ne consegue che la cartella esattoriale deve essere notificata al debitore entro il predetto termine prescrizionale.

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 A CHI VA FATTO IL RICORSO AVVERSO IL VERBALE?

Entro 60 giorni al Prefetto oppure entro 30 giorni al Giudice di Pace.

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A CHI MI CONVIENE FARE RICORSO?  AL PREFETTO OPPURE AL GIUDICE DI PACE?

Conviene sempre prima il Prefetto, prima di tutto per una questione economica: risparmiate il contributo e poi perché il Prefetto risponde sempre con un prestampato configurando un omessa motivazione dell’ordinanza e quindi avete una chance in più per vincere al Giudice di Pace.

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SE FACCIO RICORSO AL GIUDICE DI PACE E LA MIA RESIDENZA È FUORI COMUNE DEVO ELEGGERE, DOMICILIO PRESSO UNA PERSONA NELLO STESSO COMUNE DEL GIUDICE DI PACE?

No. Il Giudice di Pace ha l’obbligo di comunicare la data dell’udienza anche ai ricorrenti residenti fuori comune (Corte Costituzionale  sentenza n° 365 del 22/12/2010).

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 I DISPOSITIVI ELETTRONICI (AUTOVELOX, TUTOR, PHOTORED) VANNO SEGNALATI? IN CASO AFFERMATIVO, QUANTI METRI PRIMA? 

Gli autovelox e tutti i dispositivi elettronici non solo devono essere segnalati almeno 400 metri prima, ma devono essere ben visibili: gli agenti devono fare prevenzione non repressione al fine di incassare soldi.
La  Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11131 del 13 marzo 2009, ha sottolineato come l’uso degli apparecchi debba essere necessariamente corretto e non finalizzato alle esigenze di cassa dei comuni e delle società private che hanno in appalto il servizio di rilevamento della velocità.

Insomma, ha messo nero su bianco la seconda sezione penale del Palazzaccio, gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti “almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione”.

 a cura del dr. Giuseppe Marino (difensore tributario –  http://www.studiomarino.com/)

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