Dal 13 maggio il Comune di Pozzuoli non ha più nessuno che stampi, spedisca e notifichi agli automobilisti indisciplinati le multe per tutte le infrazioni al codice stradale rilevate sul territorio cittadino, comprese quelle che riguardano la Ztl di via Napoli.

E’ questo almeno ciò che si evince consultando gli atti ufficiali pubblicati all’Albo Pretorio del Municipio all’indomani della scadenza del contratto triennale stipulato il 13 maggio di tre anni fa con la società “Compunet”.

Un’azienda che, negli ultimi 36 mesi, si è occupata di gestire tutta la filiera di queste contravvenzioni ma anche i varchi elettronici della zona a traffico limitato del corso Umberto I°, percependo, per il proprio lavoro,  un sovrattassa di 16 euro e 25 centesimi per ogni sanzione non derivante da utilizzo di telecamere e una di 18 euro e 8 centesimi per quelle invece registrate dai varchi elettronici.

Contratto che ha suscitato un mare di polemiche (sei mesi fa i consiglieri di opposizione hanno addirittura inviato un esposto, finora rimasto senza esito, all’Anac, l’Autorità Nazionale AntiCorruzione) non solo per le modalità di scelta della ditta (presentata all’Amministrazione Figliolia con una lettera ufficiale firmata da un ex consigliere regionale e beneficiaria di una trattativa privata in virtù dell’adesione a un consorzio che non avrebbe potuto negoziare con il Comune di Pozzuoli) ma anche per i costi eccessivi del servizio.

Basti pensare che, come ha denunciato il consigliere Antonio Di Bonito nell’ultima seduta consiliare dello scorso 20 aprile, mentre la “Compunet” ci guadagna sempre e comunque (“oltre 5 milioni di euro in tre anni a fronte di 800mila euro previsti inizialmente dal contratto”) il Municipio nel 2016 ci ha rimesso circa 200mila euro (nel saldo tra incassi e spese di gestione delle contravvenzioni) e si prevede che sarà in perdita anche quest’anno, a meno che non aumenti la percentuale di riscossione delle sanzioni.

Tutto ciò, nonostante  negli ultimi tre anni sia quasi quintuplicato il numero delle multe elevate agli automobilisti nel territorio del Comune di Pozzuoli, passate da una media di 20mila ogni anno ai 92mila (!) verbali del 2016.

Ora però, al danno economico, per l’Ente di Toiano, rischia di aggiungersi perfino la beffa.

Scaduto il contratto con la “Compunet”, da due settimane non c’è chi abbia sostituito quella ditta (ed il suo neonato ramo d’azienda “Innovitalia”, come si legge nella determina dirigenziale 1020 del 19 maggio scorso) nella gestione delle multe e anche dei varchi elettronici della Ztl di via Napoli.

Il segretario Sperandeo
L’assessore Ismeno

Nessun documento ufficiale sembra infatti essere stato prodotto oltre due atti notificati via posta elettronica certificata a tutti i dirigenti: uno del 9 maggio (con cui il segretario comunale Matteo Sperandeo comunica l’imminente scadenza del contratto e avoca a sé tutte le procedure che dovranno portare alla futura gestione del servizio) e un altro del 18 maggio, con cui l’assessore alle finanze Paolo Ismeno invita gli uffici a provvedere con urgenza ad assumere delle decisioni onde evitare ulteriori perdite economiche per il Municipio.

Queste sono le notizie ufficiali finora in nostro possesso.

La Ztl del corso Umberto, sul lungomare di via Napoli

Sarebbe interessante sapere se davvero dal 13 maggio a Pozzuoli si può infrangere il codice stradale (compresa la Ztl di via Napoli) senza correre il rischio di poter ricevere la multa a domicilio.

Magari qualcuno si prenderà la briga di chiarire alla città come stanno le cose nel consiglio comunale (l’ultimo prima delle elezioni dell’11 giugno) convocato mercoledì prossimo 31 maggio per approvare il consuntivo di bilancio 2016.