Non c’è giorno in cui, dal Municipio di Pozzuoli, in particolar modo dal sindaco Enzo Figliolia, non arrivino inviti alla civiltà ed al rispetto delle regole, rivolti a quella parte di cittadinanza (o di semplici avventori) che non conosce manco cosa sia il buon senso.

Appelli che condividiamo a 360°: bisogna soltanto stringere la mano al Capo di un’Amministrazione che si fa portavoce di valori sani, nella speranza di “educare” al “bene comune” i più refrattari ad amare la nostra terra fin dai piccoli gesti.

Ma quando un Sindaco ci mette la faccia in questo modo, deve anche stare molto attento a che nessuno lo esponga all’ilarità generale proprio sul tema a lui più caro: la stretta osservanza delle norme ed il decoro urbano.

Purtroppo, infatti, sono comparsi in piazza della Repubblica tre manifesti posizionati in modo geniale per la loro visibilità ma assolutamente contrario ad ogni regola.

I manifesti riguardano un tema molto sentito, e cioè l’avvio, a partire dal 1°luglio, degli abbonamenti per il parcheggio sulle strisce blu o sulle strisce bianche  della ztl1 (area centro storico): 80 euro all’anno per i residenti (un contrassegno a nucleo familiare), 150 euro all’anno per le attività commerciali (un contrassegno per ogni attività), 200 euro all’anno per i domiciliati, il tutto  a patto di non avere debiti col Municipio.

E’ chiaro dunque che, mancando meno di tre settimane al giorno “x”, il Comune avesse la necessità di diffondere queste informazioni nel modo più rapido ed immediato possibile.

E così, qualcuno ha deciso di affiggere tre di questi manifesti sulle transenne del cantiere PIU Europa di piazza della Repubblica (lato Fontana dei Quattro Cannelli) e di distribuire volantini ai commercianti con lo stesso testo: volantini che alcuni esercenti hanno attaccato perfino sulle mura esterne del proprio negozio.

Per la cronaca, manifesti e volantini sono firmati dal sindaco Figliolia.

Che ci auguriamo si cimenti in un cazziatone memorabile a chi gli ha fatto fare, suo malgrado,  una figuraccia del genere.

E provveda a disporre l’immediata rimozione di quei manifesti “selvaggi”, come stabilisce anche l’articolo 8 del piano degli impianti pubblicitari, approvato dieci anni fa dal Consiglio Comunale (delibera numero 59 del 17 maggio 2005), durante il primo mandato di Figliolia.

E, visto che si trova “cazziando”, Figliolia farebbe bene  anche a dire,  a chi scrive i manifesti che la zona è a traffico (e non a  “TRATTICO”) limitato.

E’ già la seconda volta in breve tempo che il testo di un avviso comunale viene ingloriosamente “cannato”: forse è un modo per allenare l’occhio dei puteolani agli errori “istituzionali”?

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