Dopo circa cinque mesi di silenzio sulla vicenda, è arrivato il momento della resa dei conti sulla vicenda dell’abbattimento e ricostruzione (con adeguamento igienico-funzionale) di 2.198 nicchie nell’area vescovile del cimitero.

Il 23 dicembre, infatti, è stato firmato dal Comune il permesso a costruire (CLICCA QUI PER LEGGERLO) che consente a monsignor Gennaro Pascarella (titolare dell’autorizzazione) di poter dare il via ai lavori appena la ditta incaricata sarà pronta per aprire il cantiere.

Un intervento edilizio che potrebbe garantire alla Curia introiti per oltre 4 milioni e mezzo di euro dalla vendita dei 1007 loculi aggiuntivi che si andranno ad edificare rispetto a quelli già esistenti: lavori che la stessa Chiesa puteolana vorrebbe parzialmente autofinanziare attraverso il pagamento di un contributo (inizialmente stabilito in 1650 euro)  da parte dei concessionari delle 2198 nicchie già esistenti, quelle cioè da demolire e rifare sviluppate in lunghezza e non più in larghezza.

Contributo dapprima quantificato con chiarezza ai titolari dei loculi (e preteso come legittimo), poi, dopo le proteste di questi ultimi (rappresentati dal comitato ‘A livella, presieduto da Gino Ravveduto, che ad agosto ha denunciato la questione anche al Papa, scrivendogli una lettera cui non ha però mai ricevuto risposta), declassificato in contributo volontario, a seconda delle possibilità economiche di ciascuno;  infine, stando a numerose indiscrezioni, prospettato come necessario almeno in misura parziale.

Oltre al silenzio del Santo Padre sulla questione, a nulla sono valse le proteste di tre consiglieri comunali di opposizione (Postiglione, Caso e Critelli, oltre a contestare la legittimità urbanistica dell’intervento, hanno chiesto inutilmente al Vescovo un documento ufficiale in cui si stabilisse nero su bianco la gratuità dei costi di ristrutturazione delle nicchie preesistenti a carico dei concessionari), le richieste di intervento al Sindaco (che ha ritenuto sufficiente per chiudere la questione un post della Diocesi su Facebook in cui si negava l’obbligatorietà del contributo) e di incontro dei cittadini col vescovo Pascarella, che non ha mai voluto ricevere nemmeno una delegazione di iscritti al comitato ‘A Livella.

Alla luce della novità del rilascio del permesso a costruire pre-natalizio, domani mattina, 6 gennaio, alle 10.30, i cittadini interessati alla vicenda incontreranno al bar “Del Giudice” di Arco Felice il presidente del comitato ‘A Livella, per stabilire il da farsi.