Ricevo e pubblico*

Evviva! Si va in tribunale.

Il tal Cav. Dott. Carlo Cuomo, componente laico del Consiglio degli Affari  amministrativi della Diocesi di Pozzuoli, in una richiesta al giornalista  Danilo Pontillo, direttore del blog Pozzuoli 21, minaccia di portarmi in  tribunale se non smentisco le mie affermazioni sul contributo di 1650 di euro, imposto dalla Curia per le nicchie da ricostruire nel cimitero vescovile.

In più, costui dichiara che, anche ottenendo la mia eventuale  smentita, valuterà il da farsi.

Lui  asserisce che, nell’intervista rilasciata a Quarto Canale Flegreo, non ha mai pronunciato il termine “obbligatorio” in riferimento al contributo.

Ma il procedimento verso i cittadini che si sono recati in Curia, era di ben altro tenore.

Tra l’altro, dire che un contributo è richiesto  “legittimamente”, equivale a dire che è richiesto in forza di una legge, proprio perché il termine legittimo richiama ad una situazione o ad una condizione prescritta dalla legge per l’esercizio e il riconoscimento di un diritto.

E, almeno al paese mio, rispettare la legge è obbligatorio per un cittadino.

Per questo,  io non  smentisco nulla di quanto da me dichiarato e scritto nelle lettere  inviate al Sommo Pontefice.

Anzi, rincaro la dose.

Infatti, sempre nella stessa intervista all’emittente Quarto Canale Flegreo, il Cuomo dichiara che, dopo questa “operazione”, si avranno  settecento (700) loculi in più: anche questo è un falso.

Nello schema di convenzione e Delibera del Comune di Pozzuoli (avallate  da una scelta scellerata da parte della maggioranza che governa questa  Città) si parla di  realizzazione di n. 3205 loculi privati per tumulazione, al posto  degli attuali 2198 già esistenti, e n. 144 cinerari per la conservazione delle ceneri.

Quando andavo a scuola, l’aritmetica non era il mio forte, per cui provo  a fare questo calcolo.

3205 – 2198 = 1007 + 144 cinerari = 2198 x 1650 euro = 3.626.700 euro

1007 x 4500 euro = 4.531.500 euro.

Sommando queste due cifre  (3.626.700 + 4.531.500) si ottiene un  totale di 8.158.200 euro.

Certamente una bella somma.

Allora io mi chiedo, se in quell’intervista si dichiara che questo  contributo legittimo, quasi non bastava a coprire i costi, ora con un  contributo volontario come faranno?

Questo dubbio amletico mi sta lacerando ma una spiegazione sicuramente
c’è.

Dottor Cuomo, ce lo vuole spiegare in un luogo pubblico o in un’aula di  tribunale?

Ci sono poi tutti i passaggi fatti da centinaia di cittadini che si sono  recati in Curia  in cui si imponeva il versamento di 1650 entro 30  giorni, pena la decadenza della concessione.

Di questo foglio fatto  firmare sulla buona fede dei cittadini, ne parleremo, se lo vorrà, in tribunale.

C’è tanta altra materia da sottolineare: la retromarcia con  comunicato fatto il 12 giugno alle 22.55, l’incontro con i consiglieri  Postiglione, Caso, Critelli, ai quali venne detto  che sarebbe stato ricontattato  chi aveva già effettuato il versamento per la restituzione dei soldi e si faceva presente che ne erano  solo in due, mentre invece ci risulta che in quella data ne risultavano  già una trentina.

I numeri non contano ma, vorrei sapere, ad oggi risulta qualche cittadino  che abbia ricevuto indietro il denaro versato?

Ci sarebbero tante altre cose da spiegare alla gente, non ultimo il  perché in Curia non hanno voluto incontrare una rappresentanza del comitato ‘A livella, come da richiesta fatta dal sottoscritto in data 6 luglio 2019 è  consegnata nelle mani del segretario del Vescovo Pascarella.

Io personalmente non ho timore di ribadire quanto scritto e detto.

Sin dalla mia prima infanzia sono sempre stato orgoglioso di combattere  contro chi si sentiva più forte di me.

Ho sempre combattuto contro i  soprusi dei poteri forti e non mi fa certo paura adesso affrontare chi si sente intoccabile.

Dalla mia c’è la consapevolezza di  essere sincero e senza nessun tornaconto.

Non so se dall’altro campo ci sia la stessa consapevolezza.

I miei miti e ideali sono sempre stati e sempre saranno Gesù Cristo e Che Guevara.

Se il Cuomo vuole confrontarsi pubblicamente, ben venga questo confronto.

Se poi ritiene più opportuno confrontarsi in un’aula di  tribunale, ancora più contento.

Ultima riflessione provocatoria: forse qualcuno sente puzza di bruciato sotto i piedi?

Di certo, comunicherò al Santo Padre Francesco anche il contenuto di tutto questo dibattito che si sta creando dopo la lettera che gli ho indirizzato.

Cordiali saluti.

*Luigi Ravveduto (presidente del comitato ‘A livella)

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