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“No all’Omofobia” oggi pomeriggio a Pozzuoli

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“Omofobia e cultura delle differenze”: è questo il titolo della conferenza-dibattito che si terrà oggi pomeriggio, a partire dalle 16, nella sala della biblioteca di Palazzo Toledo.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Il diario del viaggiatore”, presieduta dalla professoressa Angela Schiavone, che introdurrà il dibattito.
“La conferenza –si legge in una nota stampa- è stata pensata per affrontare un tema di attualità come quello dell’Omofobia dilagante, contro ogni forma di razzismo e intolleranza contro le minoranze, per una cultura della differenza e delle differenze, per un rispetto dei diritti civili e politici in occasione del giorno della memoria, in ricordo cioè dello sterminio ad opera della follia scellerata del III Reich contro ebrei, rom, omosessuali e altre diversità ontologiche. Paurosamente sta dilagando di nuovo, alimentate da forze retrograde, da tradizionalismi religiosi e culturali, un clima di intolleranza e aggressività contro ogni forma di diversità culturale, religiosa e di scelta sessuale. In particolare l’omofobia apre alla discussione aspetti di grande riflessione teorica e pratica”.

Alla conferenza interverranno Matilde Iaccarino (storica e scrittrice), Vincenzo Taigaku Crosio (storico della conoscenza e teologo), Peppe Del Rossi (giornalista, direttore responsabile di Ulixes.it)  Giuseppe Maddaluno (associazione “Dicearchia”) e Luca Moranto (linguista).

“Ci saranno più voci –prosegue il comunicato ufficiale-  come quella di Lady Marion, per dare quanto più possibile una pluralità di punti di vista, di una valutazione spesso antistorica e menzognera sulla sessualità, sulle differenze di genere, sulle opportunità che offre la conoscenza di ogni altro che non siano il noi. Dunque la serata si ripromette anche in forme ironiche di smantellare pregiudizi, fobie psicotiche ed atteggiamenti intolleranti contro tutto un mondo che inopportunamente spesso viene definito marginale e differenziato in ghetti esistenziali e culturali che non hanno niente di veritiero e niente di autentico”.

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