Un incredibile caso di malasanità su cui si dovrà far luce al più presto.

E’ quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri, domenica 20, sul lungomare di via Napoli, all’altezza del parcheggio comunale che si trova di fronte all’ex ristorante “Vincenzo a Mare”.

Era trascorso mezzogiorno da pochi minuti quando un’anziana residente nelle vicinanze (in via Spezzata Tranvai) si è improvvisamente accasciata sul marciapiede, per una caduta o un malore.

Il luogo in cui l'anziana attendeva i soccorsi
Il luogo in cui l’anziana attendeva i soccorsi

Subito attorno a lei si è formato un capannello di persone, che hanno cercato di prestare soccorso alla malcapitata.

Tra questi un luogotenente dei vigili urbani in servizio in zona.

Ed è proprio questo poliziotto municipale, E.F., a raccontarci l’assurdo epilogo della vicenda.

Un operatore del 118 (foto di repertorio)
Un operatore del 118 (foto di repertorio)

“Mi metto subito in contatto con il 118 per chiedere l’invio di un’ambulanza sul posto –ci dice E.F.- Mi qualifico, spiego esattamente in che luogo si debba giungere e rispondo a tutte le domande che l’operatore mi fa per cercare di stilare una prima diagnosi a distanza e per consentire ai primi soccorritori di poter prestare le prime cure alla signora. Purtroppo, però, la telefonata si conclude nel modo più inatteso. L’operatore del 118 infatti mi dice che in quel momento non ha nessuna ambulanza disponibile da mandare sul posto. Resto senza parole, stento a credere ad una cosa del genere e riferisco al mio interlocutore che, da quel momento in poi, ognuno si sarebbe assunto le proprie responsabilità”.

f6f0f691-f8ab-42cf-ae42-90d41d24296bIl luogotenente dei vigili, a quel punto, si adopera per rintracciare il figlio dell’anziana, il 52enne R.T., che, allertato nel frattempo anche da altri conoscenti, giunge sul posto in pochi minuti.

E, non essendoci alternative, solleva la mamma da terra, la carica sulla propria auto e la conduce in ospedale.

L'ospedale di La Schiana
L’ospedale di La Schiana

A fare da scorta al veicolo per “tagliare” il traffico dell’ora di punta domenicale, c’è proprio la pattuglia di caschi bianchi con il luogotenente E.F. ed il vigile G.M.

La malcapitata, per fortuna, si riprende.

Il figlio però si è riservato di sporgere denuncia alle autorità competenti per il mancato arrivo dell’ambulanza sul posto, soprattutto dopo “aver visto alcuni mezzi di soccorso fermi nel parcheggio dell’ospedale, il che lo ha notevolmente indispettito, anche se in verità non sappiamo se fossero ambulanze di cui l’Asl in quel momento poteva disporre”, ci racconta ancora il luogotenente E.F.

“Di certo – conclude il vigile – io tutto quello che ho visto e che soprattutto ho sentito lo scriverò nel rapporto di servizio che consegnerò al mio comandante. Una cosa del genere non deve mai più accadere. Già è complicato ricevere un soccorso in poco tempo a causa dei problemi di viabilità che presenta Pozzuoli: non possono mancare anche le ambulanze! Non riesco a immaginare cosa sarebbe potuto accadere se quella povera donna fosse deceduta sull’asfalto in attesa di cure o avesse ricevuto danni fisici dal suo caricamento in auto per mano di persone che non hanno competenze mediche…”.

Questi sono i fatti per come ci sono stati raccontati da un testimone diretto e istituzionale.

Ci auguriamo che l’Asl apra un’indagine interna per accertare le cause e le responsabilità di questo disservizio.

E che il Sindaco, nella qualità di massima autorità sanitaria sul territorio, faccia tutti i passi di propria competenza per scongiurare il ripetersi di episodi così gravi.