Cambia nome la tassa sui rifiuti che dovremo pagare quest’anno. Si chiama, infatti, Tari e dovrà coprire il costo annuale di circa 21 milioni di euro che il Comune  di Pozzuoli ha previsto di sostenere per il prelievo e lo smaltimento della nostra immondizia.

La nuova tassa (approvata il 15 maggio scorso con la delibera consiliare numero 40 che regolamenta l’imposta unica comunale) presenta delle novità. Quella più importante riguarda le case.

Da quest’anno, infatti, si pagherà la spazzatura non solo in base alla superficie dell’abitazione in cui si risiede ma anche a seconda del numero di persone che occupano questo alloggio.

Un principio di equità che parte da un presupposto logico: deve pagare di più chi produce più rifiuti, ossia il costo della Tari aumenta all’aumentare dei componenti il nucleo familiare. Il tutto in attesa che, prima o poi, ci si decida a  mettere in atto un meccanismo  che consenta di far pagare una tassa singola per ogni famiglia, a seconda della quantità di raccolta differenziata che ciascuno è in grado  di assicurare.

Ma andiamo per ordine.

Innanzitutto, ecco le tariffe decise dal Consiglio Comunale per ogni tipologia di contribuente.

Abitazioni con 1 occupante: 158,33 euro fissi + 2,92 euro al metro quadrato

Abitazioni con 2 occupanti: 189,99 euro fissi + 3,39 euro al metro quadrato

Abitazioni con 3 occupanti: 189,99 euro fissi + 3,68 euro al metro quadrato

Abitazioni con 4 occupanti: 200,55 euro fissi + 3,93 euro al metro quadrato

Abitazioni con 5 occupanti: 211,10 euro fissi + 3,97 euro al metro quadrato

Abitazioni con 6 occupanti: 221,66 euro fissi + 3,82 euro al metro quadrato

Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio: 35,98 euro al metro quadrato

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub: 35,60 euro al metro quadrato

Mense, birrerie, hamburgherie: 34,06 euro al metro quadrato

Discoteche, night club: 33,37 euro al metro quadrato

Banchi di mercato generi alimentari: 31,18 euro al metro quadrato

Bar, caffè, pasticceria: 28,27 euro al metro quadrato

Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari: 26,87 euro al metro quadrato

Edicole, farmacie, tabaccai, plurilicenze: 26,19 euro al metro quadrato

Plurilicenze alimentari e/o miste: 24,90 euro al metro quadrato

Negozi di abbigliamento, calzatura, librerie, cartolerie, ferramenta ed altri beni durevoli: 19,73 euro al metro quadrato

Banchi di mercato beni durevoli: 19,42 al metro quadrato

Ipermercati di generi misti: 19,20 euro al metro quadrato

Alberghi con ristorante: 18,88 euro al metro quadrato

Falegname, idraulico, fabbro, elettricista: 16,28 euro al metro quadrato

Alberghi senza ristorante: 15,71 euro al metro quadrato

Uffici, agenzie e studi professionali: 14,31 euro al metro quadrato

Carrozzeria, autofficina, elettrauto: 14,17 euro al metro quadrato

Parrucchiere, barbiere, estetista: 13,83 euro al metro quadrato

Banche ed istituti di credito: 13,81 euro al metro quadrato

Attività industriali con capannoni di produzione: 13,69 euro al metro quadrato

Campeggi, distributori di carburante e impianti sportivi: 12,94 euro al metro quadrato

Negozi particolari (filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato): 12,68 euro al metro quadrato

Aree scoperte operative: 10 euro al metro quadrato

Esposizioni e autosaloni: 10 euro al metro quadrato

Stabilimenti balneari: 9,29 euro al metro quadrato

Attività artigianali di produzione beni specifici: 9,08 euro al metro quadrato

Bed and Breakfast: 8,23 al metro quadrato

Cinematografi e teatri: 8,23 euro al metro quadrato

Autorimesse, magazzini e depositi senza alcuna vendita diretta: 7,70 euro al metro quadrato

Ospedali: 6,50 euro al metro quadrato

Case di cura e case di riposo:  6,28 euro al metro quadrato

Musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto: 5,95 euro al metro quadrato

Ma è importante anche sapere che, entro il 31 luglio, si deve presentare una domanda per chiedere la riduzione di questa tassa o addirittura per evitare di pagarla, se ci si trova in particolari condizioni di disagio economico e sociale.

I requisiti e il modello da compilare per poter accedere a questo beneficio sono contenuti nei documenti scaricabili dal sito internet  del Comune di Pozzuoli cliccando sul link http://www.comune.pozzuoli.na.it/index.php/fiscalita-locale/61-fiscalita-locale/1364-agevolazioni-tari-2

Carte da leggere con molta attenzione (possibilmente con l’aiuto di un commercialista o di un centro di assistenza fiscale) per capire se si rientra nei limiti di reddito per poter sperare di avere uno sconto parziale o totale sulla Tari.

L’elenco dei requisiti per poter accedere alle agevolazioni sulla tassa rifiuti

 

Il modello di domanda da compilare e consegnare entro il 31 luglio per poter accedere alle agevolazioni
Il modello di domanda da compilare e consegnare entro il 31 luglio per poter accedere alle agevolazioni

 

Le precisazioni del dirigente comunale sui requisiti che danno diritto alla presentazione della domanda per le agevolazioni
Le precisazioni del dirigente comunale sui requisiti che danno diritto alla presentazione della domanda per le agevolazioni

In linea di massima, chi è già sottoposto all’assistenza sociale del Comune non deve nemmeno presentare la domanda in quanto è automaticamente esentato dalla tassa sui rifiuti.

Non paga la Tari (ma deve presentare la domanda) nemmeno l’invalido civile il cui unico reddito familiare è composto dalla pensione di invalidità più l’accompagnamento, a patto che la pensione non superi il minimo sociale Inps.

Stesso identico discorso per il pensionato (non paga la Tari ma deve presentare la domanda) che ha più di 65 anni ed il suo reddito è l’unico della famiglia e rientra nel minimo sociale Inps.

Per chi ha in famiglia un invalido grave, invece  c’è l’obbligo di presentare la domanda e l’esenzione dalla tassa se il reddito annuo lordo familiare non supera gli 11mila euro; il 50% di sconto da 11.001 a 14.000  euro lordi di reddito annuo; il 30% di sconto da 14.001 a 17.000 euro lordi di reddito annuale.

Studiate con attenzione questi requisiti e ricordatevi che, a parte le famiglie già seguite dall’assistenza sociale del Comune, tutte le altre che pensano di poter ottenere lo sconto totale e parziale della tassa sui rifiuti, devono presentare obbligatoriamente la domanda entro il 31 luglio, altrimenti non possono sperare in nulla.

Per completezza di informazione, chi vuole può leggere, qui di seguito nelle foto sottostanti, tutto il regolamento comunale che riguarda la nuova tassa sui rifiuti.

Per una lettura più agevole, cliccare sulla prima foto e poi scorrere tutte le altre usando le frecce posizionate in basso a sinistra di ogni immagine.