Saranno 40 (e non più 70, come era stato previsto nell’agosto 2014) i nuovi posti di lavoro che saranno assegnati dal Comune di Pozzuoli dopo il prepensionamento di 204 dipendenti.

E’ questo il dato emerso (dopo il taglio del turn over nella pubblica amministrazione, imposto dal Governo Renzi nel novembre 2015) dalle ultime notizie che trapelano dal Municipio.

Diciassette di queste assunzioni saranno tra i vigili urbani (inizialmente dovevano essere 34), mentre le restanti 23 (in un primo momento erano 36)  riguarderanno tecnici e funzionari a vari livelli.

Proprio per le assunzioni nella polizia municipale, l’Amministrazione ha emesso il bando per il reclutamento di questo personale a tempo indeterminati (CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTE LE INFORMAZIONI), ossia 15 agenti a tempo pieno, 1 agente con contratto part time al 60% a tempo e 1 agente con contratto part time al 50%.

Fino al 29 gennaio le domande di assunzione potranno essere presentate soltanto da chi lavora già come vigile urbano in altri comuni e vuole volontariamente trasferirsi a Pozzuoli, così come è ancora aperta, tramite il meccanismo della mobilità obbligatoria, la possibilità di lavorare al Comune di Pozzuoli per tutti gli altri caschi bianchi in esubero in altri organi della pubblica amministrazione.

Solo nel caso in cui queste due procedure di mobilità (quella volontaria e quella obbligatoria) non dovessero coprire tutti i posti in palio (o soltanto una parte di essi) allora il Comune pubblicherà un bando (per i posti non assegnati attraverso la mobilità) a cui potranno partecipare invece disoccupati, inoccupati o chi, semplicemente, vuole cambiare lavoro per diventare vigile urbano.

Bando che invece nei prossimi giorni sarà sicuramente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per coprire i 23 posti da tecnico o funzionario, visto che, in questo caso, la procedura di mobilità (obbligatoria o volontaria) all’interno della pubblica amministrazione si è già esaurita senza nessun esito e dunque bisognerà rivolgersi a chi non è già dipendente comunale, provinciale, regionale o ministeriale.

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