Ciò che si temeva è puntualmente accaduto. Divampano infatti le polemiche in seguito alla pubblicazione della graduatoria provvisoria per la concessione dei 624 loculi che saranno realizzati (si spera entro il 2018) nella zona del nuovo cimitero che affaccia sul comando vigili urbani.

L’elenco dei futuri beneficiari di queste nicchie per i prossimi 40 anni (sempre che nulla cambi nella classifica in seguito all’esito di eventuali ricorsi, da presentare entro l’antivigilia di Natale)  è contenuto nella determina dirigenziale numero 2297 del 23 novembre scorso: atto che pubblichiamo CLICCA QUI PER LEGGERLO e che, da pagina 8 a pagina 37, riporta l’elenco, in ordine di punteggio totale, di tutte le 1.075 domande presentate.

La protesta è esplosa appena, sulla bacheca esterna all’ingresso del camposanto, è stato affisso l’avviso con cui si comunicava l’esistenza di questa graduatoria.

E a lamentarsi sono tutte quelle famiglie che non hanno partecipato al bando sostenendo di non conoscerne nemmeno l’esistenza, col risultato di aver perso l’ultima possibilità per poter ottenere una nicchia per sé o per le spoglie dei propri cari, i cui resti mortali, in non pochi casi, giacciono ancora seppelliti in attesa di esumazione ben oltre i cinque anni di interro previsti dalla norma.

La questione loculi, infatti, a Pozzuoli si trascina da tempo immemorabile.

Circa cinquemila  erano le domande pendenti in Municipio proprio per questa ragione.

E gli esclusi di oggi ritengono che il Comune avrebbe dare maggiore pubblicità al bando per questa graduatoria, informando, di questa opportunità, attraverso una lettera, tutti i nuclei familiari che avevano fatto richiesta di una nicchia nel corso del tempo, a cominciare da quelle persone anziane che non sanno usare internet e non leggono i manifesti pubblici per strada.

Un’ esigenza ritenuta ancora più impellente se si pensa che, nel 2016, il bando è stato aperto e chiuso in un periodo dell’anno particolare (dal 17 giugno al 16 agosto), in cui molte persone sono distratte da ferie e vacanze estive.

L’avviso pubblicato il 17 giugno 2016 sul sito del Comune

Il Municipio però si difende sostenendo di aver seguito la legge nel dare massima diffusione a questa graduatoria, pubblicando un avviso sul sito istituzionale del Comune più dei manifesti pubblici affissi in strada e sottolineando di aver addirittura raddoppiato i tempi di apertura del bando (da 30 a 60 giorni) pur di consentire la più ampia partecipazione a questa selezione.

L’Amministrazione fa anche sapere che non solo sarebbe stato troppo complicato e dispendioso avvisare dell’esistenza di questo bando tutti coloro che avevano già presentato domanda di assegnazione per una nicchia, ma che quelle domande non erano comunque più valide, in quanto nel frattempo, con l’approvazione del nuovo regolamento di polizia mortuaria, erano cambiati i criteri di assegnazione dei loculi.

L’area in cui saranno costruite le nuove nicchie a ridosso del Comando Vigili

E, infine, che, essendo pervenute più richieste di loculi (1.075 domande di concessione) rispetto alle disponibilità (624), non c’era nessuna ragione di riaprire i termini di partecipazione al bando:  ipotesi che, secondo il Municipio, avrebbe esposto l’Ente a perdere la prevedibile valanga di ricorsi che avrebbero potuto presentare tutti coloro che invece avevano partecipato alla selezione nei tempi stabiliti e comunicati dal Comune.

La questione è molto spinosa.

E’ il classico esempio in cui l’applicazione della legge (che, si sa, “non ammette ignoranza”) cozza contro il buon senso.

Chi la spunterà? Staremo a vedere.