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Nuove visioni su Dante, grande progetto di Anne e Patrick Poirier

Tre sedi espositive a Milano, tra la Commedia e il lockdown

Milano, 10 gen. (askanews) – Una riflessione moderna sulla Commedia di Dante, in relazione al periodo della pandemia, realizzata da una coppia di artisti contemporanei importanti, come Anne e Patrick Poirier. Tre luoghi di Milano, una cantica per ogni spazio espositivo e la sensazione di un lavoro complessivo in grado di aggiornare la relazione tra le rappresentazioni artistiche e il poema dantesco. Il tutto nato durante i momenti più difficili del lockdown.

“Era un momento molto drammatico – ha spiegato Patrick Poirier a nome di entrambi – e subito abbiamo pensato a queste tavole della Divina Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso e abbiamo pensato che dovevamo fare qualcosa che non avevamo mai fatto nella nostra vita, come opera. Dovevamo farlo subito e abbiamo iniziato proprio nel giro di due giorni”.

Alla Casa degli artisti, prima tappa del progetto curato da Lorand Hegyi e Angela Madesani, si trova il lungo telo di 30 metri che, senza soluzione di continuità e all’insegna di un rosso estremamente intenso, ripercorre le tappe infernali del viaggio del pellegrino, insieme alle visioni e ai rimandi dei Poirier alla loro vita e alla contemporaneità. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a un fiume infero, capace di una corrente narrativa e visuale di impatto immediato.

Sulla stessa falsariga, ma con l’esplosione dei colori e ancora una più grande libertà immaginativa, la sezione dedicata al Purgatorio, ospitata alla Galleria Fumagalli. Sono opere di grande formato, momenti di un racconto che si nutre di centinaia di fonti di ispirazione e che ruota intorno all’idea della sospensione, peraltro aspetto caratteristico anche del nostro lockdown, oltre che della condizione delle anime in espiazione di Dante. Sotto la montagna del Purgatorio, il luogo mitico raggiunto dall’Ulisse di Alighieri, navigano le imbarcazioni dei migranti dei giorni nostri, anch’esse sospese tra la vita e la morte in questo nostro mondo.

Terza e ultima tappa nella sede di Antonini a Palazzo Borromeo: qui il lavoro di Anne e Patrick Poirier diventa, come ha detto la curatrice Madesani, più riconoscibile, si esce dalla struttura figurativa delle due cantiche precedenti e si torna a opere che indagano la prospettiva intellettuale e filosofica legata al vertice del racconto dantesco, in un crescendo di rarefazione che corrisponde alla struttura dello stesso Paradiso immaginata dal poeta fiorentino. La cui lezione si trova rinnovata e arricchita dal lavoro dei due artisti francesi.

(Leonardo Merlini)

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