A meno di ulteriori e clamorose novità, il  mercatino alimentare al dettaglio di via Fasano tornerà al suo posto già da domani mattina, ma senza la cerimonia di inaugurazione prevista. In pratica, gli 88 venditori ambulanti che dal 20 aprile scorso erano “accampati” nel parcheggio dell’area ex Sofer (a causa del provvedimento di chiusura della struttura originaria, per carenze igienico-sanitarie riscontrate da Asl e Nas) prenderanno possesso dei nuovi stand al coperto e cominceranno a lavorare  prima ancora (caso più unico che raro!) che si riesca a tagliare il fatidico nastro tricolore alla presenza delle istituzioni locali.

In realtà, ancora una volta sul nuovo mercato (ufficialmente in costruzione dal 3 giugno e costato complessivamente poco meno di 750mila euro, tra importo dell’appalto, ribassi e varianti in corso d’opera) si è abbattuta la scure dell’imprevisto, benché, bisogna dirlo,  ufficialmente, va tutto secondo le ultime previsioni, giacchè un’ordinanza del Sindaco, la numero 2 del 10 gennaio, ha sancito il trasferimento degli ambulanti per il 31 gennaio (cioè domani) e riconfermato l’abbandono dell’area ex Sofer entro oggi 30 gennaio, scadenza, quest’ultima,  già stabilita da un’altra ordinanza di Figliolia, la numero 208 del 30 dicembre scorso.

Tuttavia, lunedì 27, in una breve intervista rilasciata all’emittente televisiva “Quarto Canale” (http://www.youtube.com/watch?v=_GOQbiZ9bis) l’assessore ai mercati Carlo Morra aveva annunciato per stamattina, giovedì 30, il taglio del nastro al nuovo impianto, invitando tutta la cittadinanza a partecipare a quella che doveva essere una sorta di festa.

Invece, oggi, nessuna cerimonia, nessun amministratore né consigliere sul posto, ma solo operai al lavoro, in quello che è ancora un cantiere, per gli ultimi essenziali ritocchi alla struttura.

A spiegarci cos’è accaduto è  Aldo Marcellini, coordinatore nazionale del sindacato Unimpresa per il commercio su aree pubbliche: “E’ successo che la ditta incaricata sta ancora completando le finiture del mercato –dice il rappresentante degli operatori- ma ormai è questione di ore. Credo a questo punto che l’inaugurazione ufficiale verrà rinviata di qualche giorno, lunedì o al massimo martedì della prossima settimana, ma  nel frattempo i venditori prenderanno subito possesso della struttura. A tal proposito, visto che circolano in giro strane voci, mi preme chiarire che non c’è alcun problema di autorizzazioni per nessuno degli 88 operatori del mercato. Tutte le posizioni debitorie emerse per il pagamento di suolo pubblico, forniture elettriche e idriche sono state sanate e, se proprio vogliamo dirla tutta, per questo trasferimento gli 88 venditori hanno pagato al Comune 100 euro di diritti di segreteria per ogni pratica espletata, facendo incassare al Municipio 8.800 euro. E, di questi tempi, non è cosa da poco…”.