Chi non opera non sbaglia. Ma chi “opera” dovrebbe anche stare attento a non fare la fine del Cimabue che, in un vecchio spot pubblicitario,  faceva una cosa e ne sbagliava due.

Il preambolo è utile per parlare dell’area di parcheggio da 400 posti-auto che il Comune ha allestito fino a oggi in un’area alle spalle del cimitero, con l’obiettivo di consentire una sosta più agevole a tutti i visitatori in occasione della commemorazione dei defunti.

Tutto è comprensibile: possiamo capire che il Municipio stavolta non avesse i soldi per allestire le tradizionali navette, possiamo comprendere che sarebbe stato uno spreco di danaro pubblico asfaltare o  ricoprire di “brecciolino” per soli tre giorni un’enorme superficie che tra due mesi diventerà un cantiere per la costruzione di ulteriori nicchie ed interri.

Ma quello che ho potuto vedere e immortalare all’ora di pranzo di oggi non era un parcheggio, bensì un immenso pantano.

Roba da Camel Trophy!

Il breve temporale di ieri sera e gli scrosci di pioggia della mattinata odierna hanno infatti trasformato quell’area in un enorme acquitrino fangoso.

Per la gran parte degli automobilisti che hanno usufruito del parcheggio in questione,  è stato un calvario fare manovra, parcheggiare, scendere dai veicoli e compiere le operazioni inverse per andare via dal camposanto.

Addirittura si è sparsa perfino la voce (smentitami però seccamente dall’assessore ai cimiteri Mario Marrandino) che alcuni veicoli in sosta siano sprofondati nella melma e che, per recuperarli e restituirli ai legittimi proprietari, ci sia stato bisogno dell’intervento dei carri attrezzi.

Al di là di eventuali “leggende”, le immagini che vi propongo testimoniano una situazione logistica davvero imbarazzante, di quelle che, in termini calcistici, decreterebbero uno stop per “impraticabilità del campo”.

Non voglio discutere la buona fede del Comune nel tentare di offrire un’agevolazione ai cittadini, ci mancherebbe!

Ma mi domando e dico: siccome le previsioni meteo ormai si conoscono con grande anticipo e ottimo grado di attendibilità, sapendo che sarebbe venuta giù un bel po’ d’acqua dal cielo, non si poteva eseguire un lavoro, sia pure a costi contenuti, tale da evitare un “risultato” del genere?

La risposta a chi se ne intende di questa materia.

Una cosa è certa: chi pensava di arrivare al cimitero con l’auto e trovare un servizio, se n’è tornato a casa maledicendo “il Comune e chi l’ha creato…”