Sei opere a beneficio della collettività per un totale di oltre 8 miliardi di vecchie lire. A finanziarle è stato il Consiglio Provinciale, che nei giorni scorsi ha approvato il piano delle opere pubbliche per il triennio 2013-2015. Gli interventi riguardano il tunnel del Campiglione (479.999,36 euro per la realizzazione di nuove cabine elettriche e 150.000 euro per la manutenzione straordinaria degli impianti di aerazione), il rifacimento di una parte di via Montagna Spaccata (460.011,76 euro), il primo stralcio funzionale del rifacimento della strada Miliscola-Scalandrone-Montegrillo (1.397.083,35 euro),  la messa in sicurezza dei costoni su via Scalandrone, via Panoramica e Cuma (1.571.680,31 euro) e il risanamento conservativo delle due sedi del liceo “Majorana” di Monterusciello (lo Scientifico di via Gatto e l’Artistico di via Saba, per 200mila euro).

Ad annunciare questa importante novità è il consigliere provinciale Tommaso Scotto di Minico (nella foto grande in alto).

57 anni, eletto nel collegio di Pozzuoli a giugno 2009 con 4.497 voti conquistati nella lista a sostegno dell’ex presidente Cesaro e dallo scorso gennaio capogruppo e dirigente provinciale di Scelta Civica, il cardiologo puteolano “prestato” alla politica, attraverso Pozzuoli21, spiega qual è stato il suo impegno per arrivare a un risultato del genere.

“Non è stato semplice completare un lavoro così imponente, sia per trovare i soldi nel bilancio dell’Ente sia soprattutto per seguire passo dopo passo tutti i vari step burocratici dalla progettazione al perfezionamento di questi atti –dice Scotto- Sono molto soddisfatto innanzitutto per le migliorie che progressivamente stiamo apportando alla galleria del Campiglione: dopo la ritinteggiatura delle pareti, il potenziamento degli aeratori da 8 a 18 e lo stanziamento di 700mila euro per arrivare finalmente all’irregimentazione delle acque piovane, adesso adegueremo anche le cabine elettriche  per fare in modo che non ci siano più black out nella ventilazione interna al tunnel. Mi fa particolarmente piacere anche aver contribuito a creare i presupposti per risolvere i gravi problemi che, tra via Montagna Spaccata e via Provinciale Pianura, mi sono stati costantemente segnalati dall’associazione “San Martino”, composta da residenti della zona. Cittadini da sempre in costante pericolo, soprattutto in prossimità della scuola e della chiesa, a causa di quella strada dissestata dove non ci sono nè marciapiedi, né caditoie per la raccolta di acqua piovana. Lì siamo già dovuti intervenire recentemente per riaprire degli alvei pluviali che erano stati abusivamente chiusi e addirittura coltivati.

Eppure, domando al consigliere Scotto, si parla tanto di abolire le Province: sembra invece che a qualcosa servano…

“Servono eccome –risponde il capogruppo provinciale di Scelta Civica anzi le loro competenze a mio parere andrebbero aumentate. Che lo si voglia ammettere o no, la Provincia resta l’istituzione sovracomunale più vicina al territorio, quella che risolve problemi concreti a beneficio della popolazione, l’unica attualmente in cui c’è chi è eletto nel proprio collegio cittadino, come il sottoscritto, e che dunque deve rispondere del suo operato direttamente a chi lo ha votato. In Regione si è candidati in un collegio che racchiude una o più province, in Parlamento abbiamo addirittura liste bloccate senza preferenze…”

Intanto, la spending review sui costi della politica vede messa all’indice proprio l’istituzione Provincia…

E non capisco perché. Nessuno dice, ad esempio, che un consigliere provinciale percepisce, per il suo mandato, una cifra dieci volte inferiore a quella di un consigliere regionale.

Quantifichi la somma…

 Percepiamo una somma di circa 90 euro lordi per ogni seduta di commissione o di consiglio, ma non possiamo superare i 16 gettoni di presenza al mese. Dunque, il nostro più alto stipendio, se così lo vogliamo definire, è di circa 1.500 euro mensili, da cui vanno poi detratte le tasse. Sarebbe meglio definirlo un rimborso spese: il mandato da consigliere provinciale lo si svolge per passione, per stare vicino alla gente, soprattutto quando, come nel mio caso, si ha già un’attività lavorativa che  porta a non avere orari.

Dica la verità. Ci ha preso gusto e pensa di ricandidarsi l’anno prossimo? Sempre che, nel frattempo, le Province non siano abolite…

Sinceramente? Sono contento del lavoro che ho svolto: nonostante i tagli alla spesa, sono stati raggiunti risultati molto più importanti del passato. Ma so che posso dare ancora di più. E, infatti, prima di ripresentarmi eventualmente al giudizio degli elettori, ho ancora due importanti traguardi da centrare in questa consiliatura: dopo la risistemazione del “Pareto” e la realizzazione della cittadella scolastica alberghiera, mi batterò con tutte le mie forze affinchè l’Itis  ed il liceo Artistico abbiano una nuova sede. Possibilmente anche non a Monterusciello, l’unica area in cui finora il Comune ha dato disponibilità di suoli.