venerdì, Aprile 19, 2024
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Orban imbarazza l’Ue con le sue congratulazioni a Putin per la rielezione (mentre Zelensky chiede più aiuti)

Il primo ministro ungherese accusa anche Kiev di dumping sul grano

Roma, 21 mar. (askanews) – Nel giorno in cui Volodymyr Zelensky si rivolge al Consiglio europeo per chiedere maggiori aiuti militari ma anche economici, Viktor Orban si prende (ancora una volta) la scena a Bruxelles. Questa volta non – o non solo – per le sue posizioni all’interno del summit, ma per le sue congratulazioni a Vladimir Putin per la rielezione.

Proprio mentre il leader ucraino interveniva in videoconferenza al Consiglio, infatti, il portavoce Zoltan Kovacs comunicava su X che Orban si era “congratulato con Vladimir Putin per la sua rielezione”, sottolineando che “la cooperazione tra Ungheria e Russia, basata sul rispetto reciproco, consente discussioni importanti anche in contesti geopolitici difficili”. Orban ha inoltre “affermato l’impegno dell’Ungheria per la pace e la disponibilità a intensificare la cooperazione in settori non limitati dal diritto internazionale, sottolineando l’importanza del dialogo nella promozione delle relazioni pacifiche”.

Parole che mettono in imbarazzo l’Europa, compresa Giorgia Meloni, che con l’ungherese ha buonissime relazioni, tanto che dopo le europee potrebbe entrare nel gruppo Ecr presieduto proprio dalla presidente del Consiglio. “Non condivido le congratulazioni di Viktor Orban al presidente Putin. Stiamo parlando di un Paese che ne ha invaso illegalmente un altro. Un Paese il cui leader non si è fermato nel 2008, non si è fermato nel 2014 e che non mostra alcun segno di volersi fermare adesso”, ha commentato Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo.

Orban non agita le acque a Bruxelles solo per questo, ma anche per i rapporti economici dell’Ue con Kiev. Zelensky, in Consiglio, ha denunciato che “purtroppo l’accesso russo al mercato agricolo europeo è ancora illimitato. E mentre il grano ucraino viene gettato sulle strade o sui binari ferroviari”. Parole diametralmente opposte quelle dell’ungherese, secondo cui “il dossier più importante sul tavolo è la questione del grano ucraino. Il dumping ucraino sta lentamente distruggendo gli agricoltori europei e ungheresi. La posizione ungherese è chiara: dobbiamo proteggere i nostri agricoltori”.

Anche per la posizione ungherese, ma non solo, la discussione sul sostegno all’Ucraina (compreso l’eventuale utilizzo degli extraprofitti sui beni russi congelati) è in corso da oltre tre ore, alla ricerca di una intesa sul documento finale.

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