venerdì, Settembre 29, 2023
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Orrore al cimitero: profanato un feto di 6 mesi

Rito satanico o atto intimidatorio? Sono le ipotesi al vaglio degli investigatori dopo l’agghiacciante scoperta di due mattine fa al cimitero di Pozzuoli, dove, nella sezione in cui sono interrati i bambini, è stato ritrovato un feto disseppellito.

L’embrione era stato inumato l’8 settembre scorso per volontà dei genitori, due giovani residenti a Pozzuoli, dopo una sfortunata gravidanza, terminata alla ventiduesima settimana di gestazione.

Il luogo dell’inquietante ritrovamento: nel cerchio rosso, lo scavo effettuato per dissotterrare l’embrione

L’altro ieri, però, ciò che restava di quel figlio mai nato, risultava adagiato (non si sa da quanto tempo…) sul marmo della tomba confinante con quella in cui doveva essere custodito.

A lanciare l’allarme, sotto shock, sono stati i proprietari del sepolcro su qualcuno aveva posizionato il feto, privato del suo involucro ospedaliero e avvolto in alcune garze.

Sul posto, allertati dalla direzione cimiteriale, sono giunti prima i carabineri, poi i vigili urbani e infine la polizia, a cui sono state affidate le indagini e che, su disposizione del magistrato, ha ordinato il sequestro dell’embrione, ora conservato nelle celle frigorifere del camposanto di via Luciano.

Dai primi rilievi effettuati, sembra scartata l’ipotesi dello scavo da parte di un animale, anche perché l’embrione non presenterebbe segni di morsicature e sarebbe stato posizionato con una certa cura su quella tomba.

L’area cimiteriale riservata alla sepoltura dei bambini

Sull’intera vicenda è calato uno strettissimo e comprensibile riserbo da parte degli inquirenti.

C’è infatti da capire chi  e perché possa essersi spinto a compiere un gesto così spregevole.

 

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