Un record, a modo suo, l’ha centrato. Entrerà nella storia politica di Pozzuoli come il primo massimo esponente di un’importante istituzione municipale ad essere stato sfiduciato e “licenziato” dalla quasi totalità dei suoi colleghi con l’accusa di essere “improduttivo”.

Sto parlando di Maurizio Orsi, il 42enne consigliere dell’Udc (primo eletto del suo partito con 941 consensi alle comunali di due anni fa: nella foto grande in alto) che da venerdì scorso ha perso ufficialmente la presidenza della 1^ commissione consiliare permanente, quella che si occupa di urbanistica, pianificazione e governo del territorio.

A “trombarlo”, con un voto unanime, sono stati cinque dei sette consiglieri che compongono la commissione: Mimmo Pennacchio, Gigi Manzoni ed Enzo Daniele (Pd), Michele Luongo (Sel) e Salvatore Maione (Fli), dunque ben 4 suoi alleati di coalizione più un esponente di opposizione. Assente al voto invece un altro rappresentante del Pd, Niki Della Corte.

I numeri espressi (la maggioranza assoluta dei componenti) bastano e avanzano per decretare la fine dell’esperienza di Orsi al vertice di questo organismo.

Ma sono le motivazioni ufficiali della decisione a lasciare davvero impietriti.

Il verbale di questa riunione di commissione non lascia spazio a interpretazioni.

Per Salvatore Maione (Fli),  “c’è un comportamento irresponsabile del presidente Orsi, che, da quando si è insediata la commissione, non ha dato nessun segnale che andasse nella direzione di un confronto serio, propositivo ed eventualmente di condivisioni che vanno nell’interesse della città. Apprendo con piacere l’autocritica da parte dei colleghi di maggioranza sull’andamento della commissione, anche se la responsabilità è da attribuire in capo ad Orsi, presidente che ha brillato per la sua poca sensibilità nell’aggregazione e nel creare gruppo, portando alla deriva una commissione con deleghe strategiche per lo sviluppo della città”.

Per Vincenzo Daniele (Pd), “il presidente Orsi, in più occasioni ha agito in maniera individuale, senza interpellare la commissione, suscitando dubbi e perplessità sull’andamento propositivo che la prima commissione dovrebbe avere”.

Per Gigi Manzoni (Pd), “il ruolo di questa commissione è fondamentale e strategico per la pianificazione e lo sviluppo economico della città e il presidente Orsi ha agito più volte senza compulsare la commissione, generando tra i membri della stessa un atteggiamento non di fiducia nel modo di condurre i lavori della commissione”.

Per Michele Luongo (Sel), “nel prendere atto delle dichiarazioni dei consiglieri, ritengo che il presidente della commissione debba godere della fiducia di tutti i componenti della stessa, trattandosi sicuramente di una delle commissioni più importanti e vitali per il governo del territorio”.

Per Mimmo Pennacchio (Pd), “è venuto meno il rapporto fiduciario nei riguardi del presidente Orsi, dal quale a tutt’oggi nulla è stato proposto, tanto è vero che su atti fondamentali sottoposti alla successiva approvazione del Consiglio Comunale, non vi è stato il parere preventivo prescritto dalla vigente regolamentazione”.

Di qui, la sfiducia corale a Orsi (“per restituire alla commissione urbanistica il ruolo fondamentale di programmazione e di verifica dell’operato del competente assessorato”) e l’elezione ad altrettanta unanimità del nuovo presidente “a tempo”, ossia Mimmo Pennacchio (respinta l’autocandidatura di Salvatore Maione), che però ha posto come condizione un mandato a breve scadenza, essendo già impegnato con la presidenza della commissione commercio e attività produttive.

E Maurizio Orsi, come l’ha presa?

Ecco in che modo ha commentato la perdita dell’incarico: “E’ una sfiducia che non capisco, visto che, per i poteri che ha il presidente in una commissione del genere, la stessa commissione potrebbe tranquillamente funzionare anche senza il presidente e per soli due giorni a settimana, in modo da non gravare troppo sulla collettività. Certo, mi sembra una coincidenza strana aver ricevuto questa sfiducia appena poche ore dopo aver pubblicato sulla mia pagina Fb una lettera del mese di giugno in cui  tutto il gruppo consiliare Udc chiedeva la revoca della nomina ad assessore di Alfonso Trincone. Conoscendo tutti i membri della commissione, sono convinto che questa sfiducia faccia parte di un ragionamento politico più ampio: d’altronde, basta constatare come il sottoscritto  sia stato presente in commissione nel 99% dei casi e dando sempre il proprio contributo, anzi prendendo la parola sempre dopo gli interventi dei vari consiglieri. E mi sembra anche strano essere sfiduciato proprio nel momento in cui alla commissione stanno per pervenire molti importanti atti da portare in giunta e in consiglio, come il piano antenne, il piano di insediamento produttivo per gli artigiani, il piano di edilizia cooperativa e della linea di costa.  Un augurio al nuovo presidente della commissione però lo voglio formulare: si faccia gli amici giusti!”.

Orsi, insomma, lascia intendere che non sono le motivazioni contenute negli atti “ufficiali” quelle che hanno fatto scattare il “pollice verso” alla sua permanenza a capo della commissione urbanistica.

Il dato politico, però, per il neoconsigliere Udc è pesantissimo.

A “buttarlo a mare” non soltanto sono stati quattro suoi colleghi di maggioranza (Pennacchio, Manzoni, Daniele e Luongo: ma ricordiamoci che, senza il “nulla osta” del sindaco Figliolia, nella coalizione puteolana di centrosinistra non si muove una foglia, quindi…), ma il suo partito ancora non ha detto una parola in sua difesa.

Da oggi in poi, dunque, in teoria bisogna aspettarsi  anche che Orsi possa lasciare la coalizione di centrosinistra e la stessa Udc per iniziare un altro percorso politico.

“Aspetto che il mio partito prenda posizione su questa vicenda, dopodiché deciderò il da farsi. In verità, sto ancora aspettando da giugno, che, dopo la sfiducia ricevuta da tutto il gruppo consiliare, l’assessore Trincone vada a casa…”.