In molti si sono chiesti da cosa sia derivato il durissimo comunicato congiunto che, nel tardo pomeriggio di oggi, i quattro sindaci dell’area flegrea hanno divulgato alla stampa attraverso il portavoce del primo cittadino puteolano, in merito a ciò che, a loro dire, l’Asl e la direzione ospedaliera devono fare urgentemente per ridurre al massimo il ripetersi di episodi di contagio all’interno del nosocomio di La Schiana.

Ebbene, con non poca fatica, siamo riusciti a capire il motivo di queste preoccupazioni da parte delle massime autorità sanitarie di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida.

In pratica, dall’interno del “Santa Maria delle Grazie”, all’orecchio dei sindaci sono arrivate alcune indiscrezioni su un paio di episodi che sarebbero accaduti nelle ultime 48 ore e che avrebbero  creato non poco scompiglio tra medici, infermieri ed operatori socio sanitari.

In particolare, le indiscrezioni riguarderebbero una paziente risultata positiva ad un test veloce nel triage del pronto soccorso e che stava per essere trasferita in un reparto, ma anche un malato degente nella divisione Covid che sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico di urgenza in una delle camere operatorie comuni all’intero ospedale.

Episodi che, se confermati, ripropongono il problema dei percorsi e dei protocolli di sicurezza nell’ospedale, ancora evidentemente da registrare: argomento che stamattina sarebbe stato oggetto di un’accesa riunione tra i primari e la direzione sanitaria del nosocomio (nel frattempo, a quanto ci risulta, non più commissariata).

Attendiamo ovviamente riscontri ufficiali da parte dell’Asl su questi “rumors”, ma soprattutto la replica della stessa azienda sanitaria a quella che è apparsa una vera e propria “invasione di campo” da parte dei sindaci nella gestione organizzativa di una materia che  non compete sicuramente a loro ma a chi è pagato proprio per risolvere questi problemi.

Un’entrata a gamba tesa che, se non ha una motivazione politica, non può che riguardare proprio fatti che avrebbero messo nuovamente a rischio la salute di camici bianchi e pazienti del “Santa Maria delle Grazie”.