domenica, Maggio 19, 2024
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“Pacco alimentare con volantino elettorale”: due candidati sporgono denuncia contro l’autore di un post

Finirà in un’aula di tribunale la bomba mediatica lanciata oggi pomeriggio su Facebook dal giovane attivista Antonio Maione su un presunto caso di illecita propaganda elettorale.

Maione infatti ha denunciato che, durante la consegna mensile del pacco alimentare alle famiglie bisognose da parte di persone incaricate dal Comune, siano stati consegnati volantini elettorali di propaganda per due candidati, i consiglieri uscenti Mariano Amirante e Marzia Del Vaglio.

Maione ha sottolineato, nel suo post, di aver già ricevuto “svariate segnalazioni” del genere “da persone che usufruiscono di tale servizio” e ha espresso il proprio “ribrezzo” e la propria indignazione per tale situazione rimarcando la gravità nel “voler condizionare con queste metodologie la povera gente che magari non riesce a mettere il piatto in tavola”.

Amirante e Del Vaglio, attraverso Facebook, hanno annunciato poco fa di essersi recati dai carabinieri a sporgere denuncia contro l’autore del post e tutti coloro che lo hanno condiviso sui social.

“E’ in atto un becero tentativo di denigrazione nei nostri confrontiscrivono su Facebook i due consiglieri uscenti (nella foto)Qualcuno, forse preso dalla disperazione, ha insinuato l’utilizzo da parte nostra di metodi illegali nella conduzione della nostra campagna elettorale attraverso l’utilizzo improprio del Banco Alimentare. Come è noto, i beneficiari del pacco alimentare sono indicati dal comune di Pozzuoli che redige apposita graduatoria, previa istruttoria delle richieste, e solo coloro che ne hanno i requisiti possono ricevere il pacco. Non vi è alcun altro elemento o condizione a cui può essere subordinato il sussidio. Questo maldestro tentativo di inquinamento del clima elettorale è oltremodo diffamatorio delle nostre persone e, pertanto, ci siamo determinati a sporgere denuncia-querela contro l’autore del post e tutti coloro che hanno diffuso la notizia diffamatoria. A tal proposito, vi invitiamo a fare altrettanto ogni qualvolta è forzata la vostra libera autodeterminazione o un vostro diritto è subordinato ad una precisa scelta elettorale. È davvero un peccato che, in una campagna già sporca e inquinata, si utilizzino metodi diffamatori che non fanno che allontanare ulteriormente i giovani (e non solo) dalla buona politica. La matita nella cabina è la più grande arma che abbiamo”.

 

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