Il ritaglio di un simpatico fotomontaggio che circola da qualche giorno su Facebook

Ricevo e pubblico*

L’accensione delle luminarie natalizie sta generando in città un vero e proprio vespaio di polemiche. Delusione ed insoddisfazione sono arrivate da più fronti: cittadini, commercianti e persino esponenti della stessa maggioranza.

Ad ampio spettro e molto dura è stata la critica dei due consiglieri del M5S, Antonio Caso e Domenico Critelli, che hanno dichiarato: Le deludenti luminarie installate in città sono solo la punta dell’iceberg dell’operato di una maggioranza “carrozzone”, messa insieme con l’unico obiettivo di chiudere alcune operazioni che vanno più nell’interesse di pochi che della Città. A ciò si aggiunge la scarsa capacità/volontà di programmare e la totale mancanza di una visione per lo sviluppo del territorio. Si naviga a vista su tutto o quasi. Capiamo, dunque, la delusione di cittadini ed esercenti per le misere installazioni natalizie a cui bisogna aggiungere un calendario di eventi messo insieme come sempre all’ultimo minuto, con poca trasparenza, e scarsamente pubblicizzato. Tutto questo non aiuta di certo a promuovere e a rilanciare una città in forte difficoltà. Al settimo anno di mandato, almeno il Natale dovrebbero essere in grado di organizzarlo, loro sono quelli bravi ed esperti, o no?”.

Il mercato ittico sotto sequestro

I due consiglieri pentastellati hanno proseguito con un invito ai cittadini: “Occorre che i puteolani aprano gli occhi, una volta e per tutte, e si pongano degli interrogativi. Quali passi in avanti sono stati fatti in questi anni nella promozione del territorio e del turismo? Cosa ne sarà del Rione Terra e perché è ancora chiuso dopo 30 anni di lavori e centinaia di milioni di euro spesi? Cosa ne sarà del porto commerciale e ci sarà mai quello turistico? Sul Waterfront, l’ipotesi centro commerciale è solo uno specchietto per le allodole che dietro nasconde un tentativo di speculazione immobiliare? Perché il mercato alla minuta è stato sequestrato dall’antimafia ed oggi è ancora chiuso? Cosa è stato fatto per la linea di costa e per la valorizzazione della risorsa mare? Perché, nonostante i milioni spesi, la città si allaga al primo temporale e i frequenti malfunzionamenti delle fogne rendono il nostro mare una cloaca? E per le periferie in abbandono? Che fine ha fatto il progetto di riqualificazione di un lotto di Monterusciello? Per la mobilità e i parcheggi, solo un tentativo per far fare affaroni a qualche “Benetton” di turno? Potremmo continuare a lungo”.

I due grillini hanno poi concluso invitando il sindaco Figliolia a dimettersi: «Il Sindaco sembra ormai concentrato sul suo futuro politico, si vocifera di una sua candidatura per le elezioni regionali del 2020 in “Campania Libera” con De Luca. La smetta di tenere in ostaggio la città, si dimetta e non faccia campagna elettorale sulla pelle dei cittadini, tra l’altro sempre con le stesse promesse che ci raccontano da 30 anni. Tanti i milioni spesi, affari per pochi (spesso gli stessi), scarsi risultati per la collettività e giovani costretti ad andare via. Questa vecchia politica ha già abbondantemente dato prova di sé. Pozzuoli merita altro e di più!”.

*gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle Pozzuoli

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