Se avesse colpito qualcuno, avrebbe potuto provocare, nella migliore delle ipotesi, grossi guai al malcapitato di turno.

Per fortuna, invece, nessuno si è fatto male: ma resta un mistero lo sradicamento di un palo sulla cui sommità il Comune aveva installato la tabella che ricorda la prima ordinanza del sindaco Figliolia, quella sul divieto di effettuare l’attività di parcheggiatore abusivo.

E’ accaduto sul lungomare, nell’ultimo tratto di via Matteotti in direzione corso Umberto.

La scoperta è stata fatta ieri mattina, alle prime luci dell’alba, da alcuni commercianti che si apprestavano a cominciare la propria giornata lavorativa.

Il palo era disteso sull’asfalto, adagiato tra l’intera larghezza del marciapiede ed  il tratto iniziale della carreggiata.

Chi lo ha rinvenuto, si è preoccupato di spostarlo in una posizione tale da non creare pericoli né ai pedoni né agli automobilisti.

Subito dopo la sua provvisoria “messa in sicurezza”, si sono sprecate le ipotesi sulle cause di quel singolare “sinistro”.

Tre i “moventi” più “gettonati”: il forte vento spirato durante la notte precedente, un guidatore maldestro che lo ha centrato in pieno nel tentativo di uscire dall’area adiacente adibita da anni a parcheggio, oppure un vero e proprio atto vandalico.

Il palo, infatti,  potrebbe essere stato addirittura “picconato” alla base e poi, una volta indebolito, tirato giù con la sola forza delle braccia.

“Un’eventualità del tutto possibile”, secondo chi, abituale frequentatore di via Napoli,   sostiene di averne “viste di tutti i colori”  nella sua vita e ritiene che la “botta”  che ha piegato l’estremità inferiore del palo, tutto sembra meno che la conseguenza di un fortuito incidente o il frutto di un agente atmosferico.

Chissà come sono andate realmente le cose.

L’unica cosa certa è che, se davvero si fosse trattato di un “dispetto” (ma sarà mai possibile appurarlo con certezza?), al Comune dovrebbero  prendere sul serio la cosa e, perché no, sporgere denuncia contro ignoti.

Giusto per dare un segnale a chi, eventualmente, vista la “natura” del cartello demolito, abbia voluto lanciare il proprio guanto di “sfida” alle istituzioni.

A prescindere dalle ipotesi, la prima risposta da dare, tuttavia, è rimetterlo a posto immediatamente.

Cosa si aspetta?

Sono già trascorse quasi 48 ore…