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Parco De Luca: il Comune riattacca l’acqua… ma è solo una “tregua”

Torna l’acqua al parco De Luca, dopo che ieri mattina la fornitura idrica era stata staccata dal Comune alle circa 200 famiglie residenti a causa del mancato pagamento, lamentato dal Municipio, di ben 108mila euro di bollette negli ultimi 15 anni.

La protesta degli abitanti del quartiere (che avevano inscenato anche un blocco stradale su via Campana, all’altezza dello svincolo della Tangenziale)  è dunque servita almeno in parte ad allentare la tensione e, comunque, a riavere la disponibilità del prezioso liquido almeno per altri venti giorni, fino al 23 luglio.

Questa è infatti la scadenza fissata dal sindaco Figliolia per un incontro decisivo tra l’Amministrazione e i morosi (o presunti tali) in cui stabilire nuove modalità di rientro del debito ma anche capire a quanto effettivamente ammonti questa somma da versare.

La situazione, infatti, sembra abbastanza ingarbugliata e tutta ancora da chiarire.

Ed è emersa nel corso di un acceso confronto avvenuto ieri sera in Municipio tra una delegazione di abitanti del Parco, l’amministratore di condominio, il Sindaco più alcuni consiglieri ed assessori.

Numerose le questioni emerse. Innanzitutto la rabbia di molti residenti, che sostengono di aver sempre puntualmente pagato la loro quota di consumi al condominio (il parco ha un solo  misuratore esterno per le letture da parte del Comune e tanti singoli contatori di lettura per ogni nucleo familiare allo scopo di consentire l’esatta ripartizione delle spese idriche all’interno del condominio) e che dunque non si sentono colpevoli di nulla minacciando denunce per interruzione di pubblico servizio.

Di fronte a questi contribuenti ligi al proprio dovere, nello stesso Parco però ce ne sarebbero altri che di pagare l’acqua non ne vogliono sapere da fin troppo tempo: e ciò, a detta dell’amministratore di condominio, avrebbe provocato l’impossibilità di saldare tutta la cifra, con lo stesso amministratore che, al cospetto dei politici e del funzionario responsabile dell’ufficio acquedotto, ha mostrato ricevute di pagamento di forniture idriche  negli ultimi dieci anni.

In tutto questo, al Parco De Luca chiedono al Municipio di ricalcolare il debito complessivo in quanto circa la metà della somma richiesta dal Municipio è relativa ad oneri fognari non dovuti giacchè la zona non è servita da questi impianti.

Per ora, dunque, il contenzioso è “congelato” con il ritorno dell’acqua.

Ma da qui al 23 luglio tutti i nodi dovranno venire al pettine.

E solo allora (almeno si spera) sapremo realmente chi dovrà recitare il mea culpa

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