Tanto tuonò che piovve. Come anticipato in anteprima assoluta ieri da Pozzuoli21, Franco Fumo si è dimesso da assessore.

La lettera di rinuncia all’incarico in Giunta da parte del delegato dell’Amministrazione alla viabilità, cultura, sport e tempo libero, è stata consegnata nella tarda mattinata di oggi presso la segreteria generale del Municipio, da dove si attende soltanto la conferma ufficiale di avvenuta acquisizione del documento al protocollo dell’Ente.

Non c’è stato dunque l’atteso chiarimento con Figliolia dopo la lettera che il Sindaco aveva indirizzato sia a Fumo che al suo collega Carlo Morra per rimproverare ad entrambi la lentezza nella programmazione degli spettacoli natalizi.http://www.pozzuoli21.it/spettacoli-natalizi-della-corte-parlafigliolia-scrivefumo-e-morra-minacciano-le-dimissioni/

Una presa di posizione, quella del Capo dell’Esecutivo, maturata dopo un duro intervento del consigliere comunale Niki Della Corte (durante una riunione congiunta delle commissioni consiliari preposte agli spettacoli ed alle attività produttive), che aveva, per l’appunto, accusato sia Fumo che Morra di essere troppo lenti nel confezionamento del calendario degli eventi di fine anno, proponendo una “cabina di regia” specifica per accelerare la tempistica delle operazioni.

E se Morra (attualmente convalescente dopo un impedimento di salute) si è preso ancora qualche giorno di tempo per decidere il da farsi, Fumo non si è lasciato passare la mosca sotto il naso e ha deciso di mollare l’incarico conferitogli proprio da Figliolia il 6 giugno di due anni fa.

L’ormai ex assessore, dopo aver preannunciato venerdì a Figliolia la sua volontà di andare via, prima di formalizzare le dimissioni, in realtà ha atteso un confronto con il Sindaco.

Fumo e Figliolia insieme il 20 luglio 2012 nel sopralluogo definitivo prima della riapertura al traffico di via Pergolesi
Fumo e Figliolia insieme il 20 luglio 2012 nel sopralluogo definitivo prima della riapertura al traffico di via Pergolesi

Ma il faccia a faccia non c’è stato.

O, meglio, Figliolia pare  abbia tentato di farlo soltanto un paio d’ore dopo che lo stesso Fumo aveva già compiuto il passo ufficiale della lettera consegnata da un suo incaricato alla segreteria generale dell’Ente.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno chiesto di tornare sui miei passi e che mi hanno manifestato la propria solidarietà, e ne sono tantissimi, sia a Pozzuoli che nel partito a Napoli –dice Fumoma le mie dimissioni erano ormai inevitabili. Devo dire che le stavo maturando da un po’ di tempo, soprattutto perché non siamo stati in grado di mantenere gli impegni per salvare la Puteolana, e di questo, io che ci ho messo la faccia con la città e con i tifosi, me ne assumo la responsabilità, anche se tutti sanno come sono andate le cose e quanto impegno ho profuso per fare in modo che la società avesse la forza economica per poter disputare tranquillamente l’intera stagione. Impegno che, evidentemente, non è bastato”.

Un'immagine dei tifosi della Puteolana (foto nando panico)
Un’immagine dei tifosi della Puteolana (foto nando panico)

 “Poi però c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e cioè questa lettera da parte del Sindaco che proprio  non mi sarei mai aspettato. Quando c’è un rapporto di amicizia fraterna, come quello tra me e Enzo Figliolia –prosegue Fumo- se c’è un problema se ne parla e se ne discute, non si mandano comunicazioni formali per iscritto. E, se proprio devo dirla tutta, bisogna anche approfondire le questioni a 360° prima di contestare eventuali ritardi in un’azione amministrativa. Dopodichè, se c’è qualcuno più capace a organizzare un calendario di eventi di qualità con grande anticipo e a costo zero per il Comune, visto che in bilancio non c’è un euro per gli spettacoli, si faccia pure avanti e dimostri con i fatti cosa è in grado di realizzare a parità di condizioni. Io ho cercato di dare un contributo alla città, ho fatto anche dei sacrifici personali pur di mantenere questo impegno che mi era stato chiesto e avevo assunto con l’Amministrazione, ci sono dei progetti, come quello della mobilità, che stanno andando avanti grazie al mio impulso. Ma, parliamoci chiaro, non sono un ragazzino: a 61 anni e con la mia esperienza politica pensavo di meritare almeno una telefonata per essere messo a conoscenza di un dissenso sul mio operato. Non è andata così e allora mi faccio da parte. E, ribadisco, lo faccio anche perchè, riguardo alla Puteolana, le cose non sono andate come dovevano andare. Ogni percorso ha la sua conclusione e c’è un tempo per tutto. Io penso di aver chiuso una stagione da assessore e da consigliere. Ma continuerò a fare politica. La politica fa parte della mia vita e della mia storia familiare: non potrei mai rinunciarvi…”.

Questo il pensiero di Franco Fumo.

Un pensiero su cui ciascuno si sarà già fatta (o potrà farsi) la propria idea.

Una cosa però è certa.

In un paese in cui l’istituto delle dimissioni è soltanto un esercizio retorico, non si può che stringere la mano a chi rinuncia, di punto in bianco, ad un ruolo di potere.

Specie se l’ha fatto per mantenere integra la propria dignità personale.

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