Patente, hai meno di 20 punti? Allora inizia a tremare | Questa svista ti costa il ritiro
La recente riforma del Codice della Strada introduce sanzioni severe. Usi il cellulare al volante e hai pochi punti? Attenzione: la sospensione della patente è vicina.
Nello specifico, la riforma prevede che per i conducenti sorpresi a utilizzare il cellulare al volante – anche solo tenendolo in mano, non necessariamente parlando – se in possesso di meno di 20 punti sulla patente, scatti automaticamente una sospensione. Questa può variare da 7 a 15 giorni, a seconda del numero di punti rimanenti e della gravità dell’infrazione. L’obiettivo è chiaro: disincentivare in modo drastico una delle cause principali di incidenti stradali.
Cosa cambia e chi è più a rischio
Illustra le nuove dinamiche e le categorie più a rischio.
Prima di questa modifica, l’uso del cellulare alla guida comportava principalmente una multa e la decurtazione di punti. Sebbene queste sanzioni fossero già deterrenti, la nuova normativa aggiunge un livello di severità in più, focalizzandosi sui guidatori considerati recidivi o comunque meno attenti alla prevenzione. La vera novità è l’introduzione della sospensione immediata anche alla prima infrazione, se il saldo punti è già critico.
Chi è dunque più a rischio? Tutti quei conducenti che, per una serie di infrazioni precedenti, si trovano con un punteggio della patente inferiore alla soglia massima di 20 punti. Ogni punto perso per altre violazioni – eccesso di velocità, mancato rispetto della segnaletica – rende il guidatore più vulnerabile a questa nuova sanzione. È fondamentale sottolineare che l’infrazione scatta anche se il telefono viene semplicemente impugnato o appoggiato all’orecchio, senza che ci sia una conversazione attiva.
La ratio dietro questa riforma è quella di responsabilizzare maggiormente gli automobilisti, rendendo le conseguenze di una distrazione al volante tangibili e immediate. L’uso del cellulare, infatti, diminuisce drasticamente la capacità di attenzione e reazione, aumentando esponenzialmente il pericolo per sé e per gli altri utenti della strada.
Le conseguenze e come evitarle
Le conseguenze delle scelte: imparare a prevederle e a prevenirle.
Le conseguenze di questa “svista” possono essere significative. Oltre alla sospensione della patente, che impedisce di guidare per un periodo specifico, l’infrazione comporta comunque una sanzione pecuniaria e l’ulteriore decurtazione di punti. Se la sospensione è di 7 giorni, si applica a chi ha tra 10 e 19 punti; se di 15 giorni, a chi ha meno di 10 punti. Il rischio è di trovarsi in una situazione di azzeramento punti, con l’obbligo di rifare l’esame della patente.
Per evitare di incorrere in queste severe penalità, la soluzione è semplice ma richiede disciplina: non usare il cellulare mentre si guida. Esistono alternative sicure e legali, come i sistemi vivavoce o auricolari Bluetooth, che permettono di gestire le chiamate senza distogliere l’attenzione dalla strada. L’importante è che il dispositivo sia omologato e che le mani rimangano sempre libere sul volante.
È consigliabile, inoltre, controllare periodicamente il proprio saldo punti della patente, consultando il Portale dell’Automobilista o l’applicazione iPatente. Essere consapevoli del proprio punteggio può servire da promemoria per adottare uno stile di guida più prudente. Ricordiamo che la sicurezza stradale è un impegno collettivo e dipende in larga parte dalla responsabilità individuale di ogni conducente.
