Patente, i limiti di età cambiano ancora | Aggiornate le nuove soglie: ecco chi rimarrà a piedi

Patente, i limiti di età cambiano ancora | Aggiornate le nuove soglie: ecco chi rimarrà a piedi

Patente - Canva - pozzuoli21.it

Novità in vista per quel che riguarda il discorso patente. Vediamo insieme quello che sta accadendo nell’ultimo periodo

Dal 2025 l’UE ha approvato una revisione normativa destinata a ridisegnare le regole per i conducenti: tra le modifiche principali spicca la possibilità di conseguire la patente di categoria B già a 17 anni.

Questo cambiamento, tuttavia, non è immediato: ogni Stato membro deve recepire le nuove regole e adattare la propria normativa nazionale entro un periodo di transizione previsto fino al 2029–2030 circa. Il risultato: molti giovani che sperano di mettersi al volante nei prossimi anni finiranno per dover attendere ancora.

In Italia, dove attualmente l’età minima per la patente auto resta a 18 anni, l’entrata in vigore della riforma dipende dall’approvazione del recepimento e dalla predisposizione di disposizioni attuative.

Le regole comunitarie, una volta adottate, prevedono però limiti stringenti: guidare a 17 anni sarà possibile solo con accompagnatore fino al compimento dei 18 anni, rendendo la patente “anticipata” più simile a un regime controllato che a un’autorizzazione piena.

Come cambia concretamente la patente per i giovani in Europa

La direttiva approvata prevede che un diciassettenne possa conseguire la patente B; tuttavia, fino al compimento dei 18 anni, la guida sarà consentita solo se accompagnato da un conducente esperto, con patente da anni e senza sospensioni recenti. In questo modo, si cerca di bilanciare l’accesso anticipato alla guida con un controllo responsabile nelle prime fasi dell’esperienza al volante.

Le novità non si limitano all’età minima. La riforma introduce anche un sistema di patente digitale, valida in tutti gli Stati membri, insieme a un periodo di prova — almeno due anni — per i neopatentati, con sanzioni più severe in caso di infrazioni gravi come guida in stato di ebbrezza, e un inasprimento delle regole in materia di controlli e sicurezza.

Patente di guida – DepositPhotos – pozzuoli21.it

Perché l’Italia rischia di restare indietro e chi potrebbe rimanere escluso

Il punto critico è che la direttiva, per diventare operativa, richiede il recepimento da parte di ciascuno Stato membro. Secondo le fonti, gli Stati avranno fino al 2029–2030 per adeguarsi. In assenza di un provvedimento nazionale, in Italia la patente B continuerà a essere rilasciata solo dai 18 anni come oggi. Questo significa che ragazzi attorno ai 17 anni, speranzosi di mettersi alla guida, potrebbero dover aspettare — almeno finché la legge interna non verrà aggiornata.

L’incertezza si estende anche ai tempi e alle condizioni di attuazione: alcune misure, come la patente digitale o le nuove regole per neopatentati, richiedono interventi tecnici e amministrativi. Per questo il cambiamento concreto potrebbe slittare, lasciando molte famiglie e aspiranti guidatori in attesa. E in questo contesto, chi sperava di guidare a 17 anni potrebbe ritrovarsi — letteralmente — “a piedi”.