Dopo tre giorni di polemiche e rimpalli di accuse tra Sindaco e opposizione, è caduto finalmente il velo sul piano di utilizzo degli arenili per questa estate.

E’ stata infatti pubblicata poche ore fa la delibera di Giunta numero 82, approvata mercoledì con cui l’Amministrazione regolamenta la balneazione fino al 15 ottobre sulla base delle linee guida emanate dalla Regione per contrastare il pericolo di contagio da Covid.

Un atto di ben 23 pagine che qualcuno ha già ironicamente definito come una sorta di “milleproroghe”, visto che ci si inserisce un po’ di tutto sulla materia, quasi a voler rispondere a numerose “sensibilità” politiche e imprenditoriali per non scontentare nessun portatore di interessi che poi, all’occorrenza, si traducono in consensi elettorali.

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di sintetizzare i punti chiave della delibera.

Quello più atteso riguarda le spiagge libere, che, come confermato anche dall’assessore Gerundo in Consiglio Comunale, saranno, di fatto, fruibili gratuitamente soltanto al 50%.

Da come è scritto il provvedimento della Giunta, appare infatti sin troppo chiaro che (contrariamente a quanto sostiene il sindaco Figliolia) metà degli arenili liberi da concessione sarà data temporaneamente in gestione a chi, vincitore di un bando ad evidenza pubblica che verrà indetto nei prossimi giorni, su quelle porzioni di spiaggia, potrà ospitare solo chi prenota on line un servizio connesso, ossia il noleggio di lettini, ombrelloni e quant’altro necessario alla balneazione, offrendo in cambio la pulizia e la manutenzione della spiaggia, il servizio di guardiania e di salvataggio e, ovviamente, il rispetto di tutte le norme di prevenzione antiCovid.

Su queste spiagge, lettini, ombrelloni e quant’altro dovranno essere installati solo quando i clienti ne faranno richiesta, mentre potranno essere permanenti soltanto le piantane per gli ombrelloni e i dispositivi per il distanziamento sociale.

Ci sarà poi la possibilità, dal lungomare al Dazio, di realizzare pedane ad uso solarium sulle scogliere, purché siano pertinenze di attività commerciali che abbiano contratti di parcheggio per un numero di posti-auto adeguati alla capienza di queste strutture, non svolgano su queste pedane alcuna attività di somministrazione di alimenti, abbiano i servizi igienici necessari e non producano emissioni sonore causate da musica o proiezioni televisive.

La delibera contiene poi degli indirizzi per il bando che dovrà assegnare le altre due spiagge libere del lungomare “Pertini” (delle prime due  su cui furono presentate offerte alla luce del verbale di gara del 20 luglio 2015, una è già oggetto di concessione e l’altra è congelata da un ricorso alla giustizia amministrativa) che nel frattempo, per questa estate, saranno date in  gestione a chi si occuperà del noleggio delle attrezzature.

E  ancora, si leggono ulteriori prescrizioni per accelerare la definizione dei progetti di riqualificazione ancora pendenti per il litorale di Lucrino ed Arco Felice (“ciccia” per alcuni imprenditori molto vicini alla politica…), più altre situazioni specifiche riguardanti la possibilità di ampliare attività di miticultura ed acquacultura.

In più, è previsto lo “scongelamento” delle occupazioni di suolo demaniale per ombrelloni, tavolini e sedie delle attività di bar e ristorazione che si trovano nella zona comunemente conosciuta come “dietro ai blocchi”, cosa finora impedita dalla persistenza dell’area di cantiere per i lavori del PIU Europa.

Nell’atto di Giunta si ribadisce più volte che resta l’accesso libero e gratuito agli arenili.

E questo è sicuramente vero nella misura in cui ovviamente non si dovrà pagare nessuna discesa per entrare sulle spiagge libere.

Sarebbe stato scandaloso il contrario: e se era questo il concetto che voleva esprimere il sindaco Figliolia quando si è scagliato contro l’opposizione, ha detto un’ovvietà che non c’era nemmeno bisogno di ribadire.

Ma è altrettanto evidente che, nelle zone attrezzate dai soggetti che gestiranno il 50% di questi arenili, visto l’obbligo della prenotazione on line per fruire dei servizi connessi alla balneazione, bisognerà pagare il noleggio delle attrezzature.

Altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui l’assessore Gerundo, durante l’ultimo Consiglio Comunale, ha tenuto a ribadire che la gratuità delle spiagge libere sarà limitata alla metà della loro estensione, almeno per questa estate.

E anche per l’estate 2021, nel caso in cui, come è scritto a pagina 17 della delibera,  sul lungomare Pertini, non dovessero essere ufficialmente assegnati in concessione per nove anni due dei quattro lotti ancora senza un “padrone” (né provvisorio né definitivo) dall’estate 2015.

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