Si avvicina il 1° febbraio, giorno dal quale entreranno in vigore i nuovi permessi di accessi e transito nelle zone a traffico limitato della città.

Una scadenza ben conosciuta a tutti i cittadini interessati al rinnovo dei tagliandi, anche perché il Comune ha da tempo tappezzato la città di manifesti in cui ricordava la scadenza di queste autorizzazioni al 31 gennaio.

Tra il dire e il fare, però, c’è sempre di mezzo il mare.

E così, a mano a mano che si avvicina la fatidica data, si scopre che, anche compiendo il proprio dovere, c’è il rischio concreto di essere trattati come trasgressori.

Ci spieghiamo meglio.

In quest’ultima settimana, infatti, com’era prevedibile (in fondo, se non si fanno le cose all’ultimo momento, che gusto c’è?) si è scatenata la corsa da parte di molti automobilisti per ottenere il nuovo tesserino: fila, modello di domanda da compilare e presentare, ricevute di pagamento da esibire e…niente!

Si viene rimandati dall’ufficio tecnico del traffico al Municipio centrale per farsi timbrare dal protocollo la data della richiesta per il nuovo permesso, che però non si sa quando verrà rilasciato.

“Provate a telefonare o a passare di qui tra qualche giorno”, è la risposta evasiva di chi è preposto a rilasciare informazioni ai cittadini.

C’è chi, da oltre tre settimane dalla consegna della pratica, sta ancora aspettando di entrarne in possesso per esibirlo sul parabrezza ed evitare contravvenzioni a partire da questo venerdì.

Già. Il dilemma è proprio questo.

Se entro il 1° febbraio il nuovo permesso non mi sarà ancora arrivato e sarò costretto ad esibire ancora il vecchio tagliando (non posso mostrare sul parabrezza la richiesta di rinnovo, che contiene tutti i miei dati “sensibili”) quale sarà il comportamento del vigile di turno ad un eventuale controllo?

Provate ad indovinare la risposta più plausibile.

Dunque, ci auguriamo che, vista la situazione, dal Comando di Polizia Municipale, vengano date disposizioni precise ai caschi bianchi per far osservare, sulla base del buon senso,  un congruo periodo di tolleranza nei confronti di chi mostra un permesso scaduto.

Sarebbe infatti molto triste, oltre che ingiusto, far pagare ai cittadini le lungaggini burocratiche di chi li amministra.

E, comunque, la prossima volta, magari sarebbe meglio allertare la popolazione con un messaggio molto più diretto, sottolineando che le richieste di rinnovo dei permessi per la Ztl devono essere consegnate entro e non oltre una certa data e che, in caso contrario, ogni automobilista si assume il rischio di essere contravvenzionato.

 

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