Oggi e domani senza lezioni né in presenza né in DAD, venerdì di sit-in all’esterno della scuola. Così gli studenti del “Pitagora” hanno deciso di protestare contro la modalità con cui si è deciso di far rientrare tutti in classe da lunedì scorso.

 Oggi, all’esterno dell’istituto superiore di Toiano, sono comparsi alcuni striscioni che riassumono il  loro malcontento.

“Il nostro  intento – spiegano i rappresentanti degli allievi – è quello di ottenere visibilità ed essere ascoltati dalla Prefettura di Napoli, che finora non ha accolto le problematiche che riguardano la nostra scuola, obbligandoci a sistemi di insegnamento che purtroppo non sono attuabili nel concreto. Il nostro non è uno sciopero contro la scuola Pitagora, bensì è una forma di protesta “condivisa” che ha l’obiettivo di amplificare il sostegno ed il supporto dell’intera comunità scolastica, per ottenere un’adeguata flessibilità organizzativa. Abbiamo infatti sperimentato in questi giorni l’inefficacia e l’assurdità di una didattica rivolta a metà classe (50%) in asincrono. Chiediamo che il Preside, seppur in assenza di un’espressa autorizzazione del Prefetto, adotti una forma di DID caratterizzata dalla presenza a scuola delle classi senza alcuna divisione in gruppi e, contemporaneamente, assicuri la DAD sincrona per le classi rimanenti. Così, finalmente, potremo adottare l’unica modalità che didatticamente risulti valida; considerate le nostre note condizioni di incapienza in termini di superficie-aule: noi chiediamo una deroga poiché vogliamo una flessibilità didattica tale da poter evitare di dividere i gruppi ed assicurare le lezioni quotidianamente solo nelle 13 aule capienti, rispettando così tutti i canoni di sicurezza, in modo da ruotare con le altre in DAD. Col 50% in presenza e il 50%  in attività asincrona, la didattica non funziona, non si studia: l’inapplicabilità di questo metodo didattico l’abbiamo sperimentata sul campo in modo concreto ed inequivocabile. E non era difficile purtroppo prevederlo, considerato il numero di studenti e docenti assegnati a questa scuola rispetto ai suoi problemi strutturali, venuti tutti puntualmente a galla con il Covid”.

Un appello raccolto dal dirigente scolastico Antonio Vitagliano (nella foto):  “Stiamo lavorando alacremente allo studio di fattibilità realizzato per ottenere una deroga in modo da poter garantire i gruppi classe al 100% a rotazione nelle 13 aule disponibili. Nel frattempo, abbiamo trovato una soluzione tampone per potenziare la rete d’istituto in modo da garantire anche da scuola la didattica a distanza sincrona da parte dei docenti, visto che, con la rete che abbiamo a disposizione, piuttosto obsoleta, non riusciamo ad assicurare più di 10-12 collegamenti, quando ne servirebbero 30-35. Per ora cercheremo di ovviare con l’utilizzo di 200 mega, ma il nostro auspicio è che Telecom, con cui abbiamo firmato un contratto, superi i problemi tecnici che le stanno impedendo di dotarci finalmente della fibra ottica”.