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Pitti, per KNT viaggio nel mondo dell’abbigliamento formale

Made in Italy e contaminazioni

Roma, 13 gen. (askanews) – La collezione Autunno-Inverno 23/24 di KNT è un viaggio nel mondo dell’abbigliamento formale, che parte dalla tradizione sartoriale della casa e percorre i capi iconici del vestire maschile con un processo di analisi, scomposizione e ricomposizione, per riscoprirli nella loro estetica essenziale, re-interpretata con i codici della contemporaneità. I direttori creativi di KNT Walter e Mariano De Matteis rileggono il mantra di qualità, artigianalità e Made in Italy che hanno respirato da quando erano bambini e lo ripropongono accogliendo le contaminazioni di mondi come lo sportswear e dell’abbigliamento tecnico, creando una collezione in equilibro tra formale e informale, con una vaga allure bon ton, delineando una visione precisa delle necessità e dei desideri dell’uomo moderno. Si gioca con le sovrapposizioni e diversi layering di capi, un sottile lavoro dialettico che reinterpreta il classico in chiave attuale, mutuando dettagli e alfabeti dall’ambito informale, dove la classica giacca in cashmere dal taglio impeccabile viene abbinata a felpe oversize, a polo con collo a camicia o a camicie girocollo. Il completo maschile abbina a giacche dalla vestibilità smilza gli iconici pantalaccio, ormai capo immancabile e best seller nelle collezioni di KNT. Come sempre nelle collezioni KNT la ricerca e l’uso dei materiali è meticolosa e iper-raffinata, a partire dai tessuti tradizionali come un morbidissimo cashmere realizzato nel lanificio biellese di Kiton, pensato in nuovi disegni e fantasie per i cappotti monopetto dai colori naturali, proposti anche in versione con cappuccio. La lana scalda i capispalla e la maglieria sia nella sua versione rasa che in quella teddy, strizzando l’occhio a materiali preziosi e tradizionali come l’astrakan, proposto in chiave moderna. Il velluto viene usato su pantaloni, giubbotti e gilet over, sempre a costa larga, sia nella sua versione classica che ripensato mixandolo con filati tecnici che lo rendono più fluido e performante. Altri tessuti incorporano fibre tecniche come il nylon, proposto su giubbotti imbottiti in piuma d’oca e su gilet. La palette si articola sulle tonalità naturali, oltre ai classici blu e nero e a un delicato grigio chiaro. Novità della collezione il rosso e il cammello, proposto soprattutto nei velluti e nelle lane dal tatto materico. Il denim si conferma uno dei protagonisti della collezione: ai jeans 5 tasche si aggiungono modelli cargo dalla vestibilità maxi, tutti proposti in 7 diversi lavaggi, dall’azzurro al nero. Anche per questa stagione vengono proposte due capsule collection, che rappresenteranno un’anteprima di collezione disponibile in negozi selezionati a partire da aprile 2023: alla collezione Panda, successo di vendite della SS23, si affianca una famiglia di capi caratterizzati dalla figura di un guerriero asiatico, sempre ispirato ai viaggi in Cina di Mariano De Matteis e simbolo di fierezza, tradizione e onore. I colori sono tre, concentrati sulla purezza di bianco e nero oltre a una calda versione beige. “L’esercizio tecnico e creativo di questa collezione è stato quello di interpretare alla nostra maniera i capi che abbiamo sempre visto indossare agli uomini di famiglia, mantenendo i valori per noi imprescindibili di qualità e savoire faire italiano e contaminandoli con le tendenze che ci piacciono e che riconosciamo osservando gli uomini che incontriamo nei nostri viaggi, dall’Europa all’Asia agli Stati Uniti” commenta Walter De Matteis, direttore creativo.

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