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“Politici e forze dell’ordine, spiegatemi questo obbrobrio in via Serapide!”

Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, erano le 17 circa di qualche giorno fa, volevo percorrere via Serapide, ma un trabiccolo, costruito da qualche mente geniale, mi ostruiva il passaggio, nonostante che dal cartello questa strada risultasse aperta al traffico da circa un’ora.

Questa mostruosità, realizzata in metallo pesante, viene posizionata, grazie a ruote munite di robusti freni, in modo abusivo, sotto gli occhi vigili delle telecamere di videosorveglianza installate a pochi metri di distanza.

Mi rendo conto di trovarmi davanti all’ultima indecente creazione installata all’imbocco della strada, ultima opera, che segue il posizionamento di sedie di varie dimensioni e forme, di new jersey colorati e di vari tipi di transenne artigianali, struttura che mi richiamava alla memoria antiche e pregresse segnalazioni rimaste purtroppo tali.

Stimolato poi dal recente e solerte intervento dei vigili per sanzionare l’ennesima indebita occupazione di suolo pubblico, mi sento quasi obbligato di segnalarle questo endemico e perenne abuso, tollerato inspiegabilmente da tutte le forze di polizia, incaricate di reprimere tali abusi a suon di sanzioni, denunzie e sequestri.

Egregio Direttore, entrando nel merito, sul sito del Comune può essere facilmente reperibile la ordinanza sindacale n° 46 datata 29 marzo 2022 che regolamenta, in via sperimentale (da oltre 10 anni) la chiusura di tale strada, imponendo orari precisi, compreso l’articolo 2 che detta tutte le deroghe.

Per scrupolo, le sottolineo anche l’emissione della ordinanza sindacale n°153 datata 19 ottobre 2022 che prorogava la scadenza della ordinanza precedente fino al 31/12/2022.

In entrambi i provvedimenti (firmati da due sindaci diversi) non si trova alcun riferimento alla installazione di una barriera dissuasiva da posizionare negli orari stabiliti, né, a mio avviso, avrebbero potuto ordinarlo.

Allora com’è possibile che questa barriera venga collocata al centro della strada, con la possibilità che possa causare conseguenze, anche tragiche, senza che nessuno intervenga nonostante sia passato un decennio da tali brutture?

Com’è possibile che questo ostacolo sia da intralcio in caso di emergenze varie (vie di fuga)?

Com’è possibile che le forze di Polizia non riescono a capire che nel caso di un inseguimento con una moto sarebbero svantaggiate?

Com’è possibile non consentire agli autorizzati un passaggio regolare?

Com’è possibile che nessun amministratore, consigliere di maggioranza e di opposizione, intervenga per porre fine a questo obbrobrio?

Com’è possibile abbandonare, anche tutta la notte questo meccanismo o posizionarlo lì, dove un’auto sarebbe verbalizzata e prelevata?

 

 

Com’è possibile consentire la realizzazione e l’utilizzo dello stemma comunale, avallando una illegalità che prevede sanzioni penali?

Com’è possibile immaginare che il concetto “applicare l’anarchia gestionale a proprio piacimento” possa essere tradotto nell’opinione, errata, che ognuno fa quello che vuole?

Com’è possibile acconsentire ad una categoria di persone tali comportamenti, mentre il singolo cittadino viene perseguitato o deve aspettare anni per vedere risolto un elementare problema di civiltà?

Egregio Direttore, cosa dirle? Sono sconfortato dall’atteggiamento dei Vigili Urbani, della Polizia di Stato  (il cui Commissariato è distante solo 100 metri da via Serapide), dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che, nonostante percorrano decine di volte al giorno quell’incrocio, fingono di non vedere.

Sono scoraggiato da questa “cattiva” politica che dimostra (nella migliore delle ipotesi) inefficienza.

Mi consenta di ricordare una famosissima frase di Confucio: “I grandi cambiamenti iniziano dai piccoli passi”.

Diano un segno concreto!

Non mi resta che porgerle i miei saluti, con la labile speranza che qualche vero progressista riformatore, a cominciare dal sindaco Manzoni, legga e finalmente intervenga per far ripristinare quella legalità e quel decoro calpestati.

*Lettera firmata

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