Da ieri i dipendenti comunali in servizio al polo culturale di Palazzo Toledo e quelli distaccati all’Anfiteatro Flavio sono in stato di agitazione.

Le motivazioni della protesta sono contenute in una nota, indirizzata dalla Cgil (a firma del responsabile territoriale, Antonio Fascia) al sindaco Enzo Figliolia.

Nel documento CLICCA QUI PER LEGGERLO si lamenta il mancato pagamento del salario accessorio di settembre, il “caos gestionale e il palleggiamento di compiti e responsabilità” causato dalla presenza di tre dirigenti nella gestione dei servizi del Polo Culturale e il “mancato incontro” chiesto dal sindacato al Capo dell’Amministrazione “per mettere fine a questo scontro di accaparramento di attribuzioni dirigenziali, che si sta perpetrando sulla pelle dei lavoratori, ledendo dignità e diritti”, come quello di un lavoratore che, da due mesi,  “non riesce ad ottenere il decreto che gli consenta di usufruire i permessi retribuiti, previsti dalla legge 104/92”.

“L’affluenza giornaliera di utenti, che in questo periodo supera le 130 presenze, ha toccato nell’anno 2018 la quota di 26.586 ingressi – scrive la Cgil –  L’utenza è costituita prevalentemente da studenti universitari, docenti e ricercatori che vengono accolti nelle sale studio e usufruiscono dei vari servizi offerti dal Polo Culturale. Oltre a luogo di studio, grazie anche al notevole numero di eventi che vi si svolgono durante tutto l’anno: presentazione di libri, eventi multimediali e multidisciplinari, Palazzo Toledo svolge un importante ruolo nell’ambito della socializzazione, dello scambio esperienziale e della conoscenza. Queste attività, insieme a quelle di pulizia e decoro dei locali, compresi quelli di Passaggio Toledo, gestione della sala matrimoni e vigilanza ed assistenza all’utenza sono garantite sei giorni a settimana per 12 ore al giorno, in una situazione di sottodimensionamento del personale, aggravata dagli ultimi pensionamenti.  Il personale distaccato, in servizio presso l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli,  garantisce di fatto l’apertura del sito archeologico anche la domenica ed i giorni festivi. Va detto chiaramente che, in mancanza del personale comunale, l’Anfiteatro Flavio, resterebbe chiuso tutti i pomeriggi e i giorni  festivi. A fronte di tale disagio, nonostante il quale tutti i servizi vengono garantiti, per la capacità di integrazione e collaborazione del personale, la Giunta Municipale, con la delibera n. 148 del 7/12/2018  ha approvato un funzionigramma che frammenta, mansioni e servizi, lasciando nello sbandamento totale i lavoratori, che non sanno a quale dei tre dirigenti rivolgere le richieste necessarie all’espletamento delle attività del Polo Culturale. Quello che non ci è stata ancora chiarita, pur avendone, questa Organizzazione Sindacale fatta formale richiesta, quale sia la logica che ha ispirato questo  modello organizzativo, che, in mancanza di personale all’interno dell’intera macchina comunale, invece di concentrare le forze, tende a disperderle. Inoltre, risulta ancora più incomprensibile,  come, una delibera di Giunta Municipale, possa annullare un regolamento approvato prima dalla Commissione Consiliare per i regolamenti e poi dal Consiglio Comunale. In attesa che il Sindaco metta fine a questo scempio dei servizi pubblici – conclude Ia Cgili lavoratori mantengono lo stato di agitazione e, in caso di mancanza di una chiara e formale presa di posizione da parte dell’ Amministrazione Comunale, che tenga conto delle direttive della delibera consiliare n. 36 del 26/09/2012, saranno promosse ulteriori iniziative sindacali”.

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