PostePay, attento alla “cifra killer” | Appena la raggiungi ti tocca pagare: è più bassa di quanto credi
Molti la usano, pochi la conoscono: se superi una certa soglia con la tua PostePay Evolution, scatta una tassa annuale. Scopri qual è la ‘cifra killer’ e come evitarla.
La sorpresa per molti arriva al momento dell’addebito automatico di 34,20 euro. Questo importo non dipende da transazioni o prelievi, ma è legato alla giacenza media annua del denaro presente sulla carta. L’equiparazione delle carte prepagate con IBAN ai conti correnti ai fini fiscali è un dettaglio cruciale che spesso sfugge, portando a spiacevoli sorprese. Comprendere i meccanismi che regolano questa imposta è essenziale per evitare addebiti indesiderati e per gestire al meglio le proprie finanze digitali.
Come funziona la giacenza media che fa scattare il bollo
Scopri come la giacenza media determina il bollo annuale sul tuo conto corrente.
Il concetto chiave per comprendere l’applicazione dell’imposta di bollo sulla PostePay Evolution è quello di giacenza media annua. Non si tratta semplicemente del saldo presente sulla carta in un dato momento, ma della media dei saldi giornalieri registrati nell’arco di un anno solare. Questo significa che anche se in un particolare giorno il saldo è basso, periodi prolungati con somme elevate possono far superare la soglia fatidica.
Per essere precisi, l’imposta di bollo di 34,20 euro scatta se la giacenza media annua sulla PostePay Evolution supera i 5.000 euro. Il calcolo viene effettuato sommando tutti i saldi giornalieri del conto nell’anno e dividendo il totale per 365 (o il numero di giorni in cui la carta è stata attiva nell’anno). Ad esempio, se per sei mesi si hanno 8.000 euro sulla carta e per i restanti sei mesi 2.000 euro, la giacenza media potrebbe facilmente superare i 5.000 euro, attivando l’imposta. È un calcolo che pochi utenti effettuano autonomamente, fidandosi del saldo visualizzato al momento e non considerando la media annuale.
