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“Posti auto riservati agli invalidi: un’anomala realtà quotidiana…”

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Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, come sicuramente saprà, a Pozzuoli, in zone dove la sosta è particolarmente difficile durante tutti i giorni della settimana, negli ultimi anni c’è stato un notevole incremento di posti auto assegnati alle persone diversamente abili, e riservati unicamente ai possessori di un permesso numerato.

Il tutto a discapito, cosa assolutamente giusta,  per l’amor di Dio, dei famigerati stalli di sosta con strisce blu e dei posti riservati agli invalidi generici, cosa questa probabilmente un tantinello meno giusta, ma tant’è.

Lungi da me pensare a una furbetta corsa verso l’approvvigionamento di posti “riservati” di parenti di persone diversamente abili residenti nelle zone ZTL, vorrei sottoporre all’attenzione di tutti, attraverso il suo blog, la curiosa situazione che quotidianamente si crea nella ZTl del centro Storico di Pozzuoli.

Come a tutti noto, il Centro Storico di Pozzuoli, ma anche il lungomare Sandro Pertini, soffrono di ataviche carenze di posti auto durante tutto l’arco della settimana.

Nei fine settimana poi, con l’avvento dei frequentatori dei locali, tale carenza diventa a dir poco drammatica.

E’ noto a tutti che, nel cercare un posto auto, ci si possa impiegare anche qualche ora, nella speranza di non dover litigare con chi, fregandosene del vivere civile, sguinzaglia amici e parenti in giro a occupare fisicamente il primo posto libero, in attesa che il guidatore ci arrivi con la sua auto. Nonostante ciò, è sacrosanto e doveroso riservare alcuni posti a persone che ne abbiano davvero bisogno: mi ripeto, a scanso di equivoci,  è giustissimo così.

Orbene, a chi, come me, frequenta quotidianamente questo luoghi, per lavoro o per residenza, non sarà sfuggito un particolare strano.

Questi posti durante le ore lavorative risultano stranamente, quotidianamente, e inspiegabilmente, tutti vuoti!!

Questi posti, riservati agli invalidi con numero di tessera specifica, per un motivo che sfugge alla logica di chi scrive, durante i normali giorni lavorativi, nelle ore lavorative, come si potrà facilmente notare dalle foto allegate, non sono mai…mai…occupati dalle auto dei diversamente abili.

Devo dunque immaginare che i titolari di queste siano tutti invalidi lavoratori, altrimenti il tutto non si spiegherebbe.

Certo, come direbbe qualche mio buon amico religioso, a pensar male si fa peccato; e, come  ribatterebbe qualche mio caro amico meno religioso, però, a volte, a pensar male ci si azzecca!

Preciso inoltre che, a scanso di idee strane di qualche commentatore passato, non Le scrivo queste mie righe per interessi personali, essendo chi le scrive un noto fruitore dei mezzi a due ruote per gli spostamenti lavorativi, ma Le sottopongo questa strana coincidenza, nella speranza che qualcuno, probabilmente con più acume di chi Le scrive, possa cercarne una possibile spiegazione logica.

Le porgo i soliti cordiali saluti.

*Alberto Cicale

 

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