Togliere l’occupazione di suolo pubblico a tutti gli imprenditori che assumono personale in nero. E’ la proposta della sezione puteolana di Potere al Popolo che, dopo aver inondato la città di manifesti contro lo sfruttamento lavorativo nella notte tra il 28 ed il 29 ottobre, domani a mezzogiorno manifesterà in piazza della Repubblica con un flash mob sul delicatissimo tema.

Poche settimane fa, con decine di cartelli, i fantasmi del lavoro nero hanno denunciato le condizioni di sfruttamento che troppo spesso loro (come noi) sono costretti a subire – si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa – A tutte e tutti noi, infatti, almeno una volta hanno proposto un lavoro che prevedeva orari massacranti e paghe, misere ma di contratto e tutele nemmeno l’ombra. Ed è proprio questa realtà che spinge molte e molti a lasciare la nostra terra per lavorare altrove. Tutto questo è possibile per l’indifferenza della politica: negli anni i vari governi che si sono succeduti hanno contribuito a indebolire l’Ispettorato del lavoro e ora, addirittura, il ministro Brunetta vorrebbe obbligare gli ispettori del lavoro ad avvisare prima di ogni controllo, aiutando gli imprenditori a nascondere ogni irregolarità. E anche la nostra politica cittadina non ha mai speso una parola a riguardo, troppo timorosa di inimicarsi gli imprenditori locali. Noi invece siamo convinti che il lavoro nero e lo sfruttamento vadano combattuti con ogni strumento disponibile, sappiamo che anche i comuni possono fare qualcosa e abbiamo qualche idea! La nostra proposta è di una delibera comunale che revochi le concessioni di occupazione di suolo pubblico a tutti gli imprenditori del territorio che assumono a nero. Ma non possiamo solo aspettare e sperare che ad intervenire sia una classe politica lontanissima da noi e dai nostri problemi. Solo lottando insieme possiamo davvero combattere questa piaga: dobbiamo autotutelarci! Per questo – concludono gli attivisti puteolani di Potere al Popolo – prossimamente daremo vita ad uno sportello legale gratuito che aiuti i lavoratori a nero che vogliono denunciare il proprio padrone”.