Dopo Napoli, Montecorvino Pugliano, Domicella e Cava dè Tirreni, Pozzuoli sarà la quinta città della Campania a dotarsi di un impianto per la cremazione dei defunti.

Lo stabilirà domani il consiglio comunale a cui la Giunta sottoporrà una modifica al piano regolatore cimiteriale destinata proprio alla realizzazione della struttura.

La proposta di delibera, elaborata dall’assessore all’urbanistica Roberto Gerundo e dal dirigente Agostino Di Lorenzo, prevede infatti che l’inceneritore delle salme potrà essere realizzato nella zona F del camposanto di via Luciano, ossia l’area attualmente adibita a stoccaggio di materiale di risulta, quella – per intenderci – che si trova proprio al confine con il varco di accesso all’area utilizzata, da settembre 2015, come  parcheggio delle auto dei vigili urbani.

L’area cimiteriale in cui sorgerà il forno crematorio di Pozzuoli

Una decisione, come si legge nella delibera numero 33 del 24 marzo, sopraggiunta  in virtù del fatto che la zona dove era inizialmente prevista la realizzazione dell’impianto (al confine con l’area Copin, di fronte al rione Artiaco) non era nella disponibilità del Comune.

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Secondo i dati che emergono in una relazione firmata dal direttore del cimitero, Gino D’Alicandro, a Pozzuoli la percentuale di defunti  sottoposti a cremazione è triplicata negli ultimi cinque anni e, al primo trimestre 2016, sfiorava il 70%.

La scelta di collocare una struttura del genere sul territorio puteolano appare dunque giustificata dall’opportunità di risparmio, nelle spese funebri, per le famiglie di almeno due terzi degli estinti, che finora si sono dovute sobbarcare i costi sostenuti dalle aziende del settore per le “trasferte” in luoghi distanti almeno 65 chilometri da Pozzuoli.

L’unico rebus riguarda la proprietà del forno crematorio.

Nell’atto  che sarà votato domani in Consiglio Comunale non si specifica infatti se l’impianto sarà pubblico o privato, ma si stabilisce soltanto che verrà realizzato su un suolo cimiteriale.

L’ingresso del cimitero di Pozzuoli

Un dettaglio da chiarire non di poco conto, visto che si stanno per aprire le porte ad un enorme business.

Un forno crematorio a Pozzuoli, infatti, accoglierebbe sicuramente “clientela” non solo da tutta l’area flegrea ma anche dalla zona occidentale di Napoli, dal comprensorio giuglianese e dalla fascia domizia.

Bisogna dunque capire se l’affare vuol farlo il Comune o lo si vorrà offrire a qualche imprenditore…