Ricevo e pubblico*

(…) Sabato 23 febbraio verso le 9 del mattino mi sono recato a Pozzuoli.

Inizialmente ho cercato qualche posto auto per chi, come me, essendo diversamente abile, deve sostare negli appositi stalli, ma ho dovuto constatare che, ad eccezione di due, in zona porto (che ho trovato già occupati), tutti gli altri risultano riservati a specifici automobilisti disabili diventando quindi devi veri e propri posti “privati” (in pratica su 14 posti disabili che ho visto, 12 risultano riservati).

Mi sono quindi fatto coraggio e, nonostante la neve ed il forte vento, sono andato a sostare nell’area del Molo Caligoliano, sicuro che, una volta attraversato tutto il molo con la mia sedia a rotelle, avrei potuto prontamente trovare riparo nei vialetti della città!

A quel punto ho avuto l’amara delusione: i lavori di riqualificazione dell’area della darsena hanno reso totalmente inaccessibile alle autovetture tutta la zona antistante il molo.

Sì, la zona è “off limits” per le auto, ma non per i pedoni che hanno un apposito accesso riservato davanti al Bar “Dolci Momenti”.

Io che ho la sedia a rotelle ovviamente devo ragionare come un automobilista!

Difatti tale passaggio è composto da un gradino (quello del marciapiede) e nessuna rampa è stata posta per superarlo e garantire il pieno accesso a tutti.

Alla fine ho risolto il problema accedendo per via Scialoja, ma la cosa non è stata affatto facile visto le condizioni meteo avverse.

Tutte queste parole, oltre che per raccontarvi il fatto accaduto, sono preposte a fare un ragionamento insieme…

Sulla disabilità si farà sempre campagna elettorale e si spenderanno un milione di parole per far vedere che ci si dà da fare o che si tiene a cuore la causa e le problematiche di questa categoria ma, in realtà, non c’è nessuno, in maggioranza o in opposizione, che sia in grado di ragionare in modo rappresentativo di tutti i cittadini della nostra città.

Le soluzioni non sono difficili da trovare, difatti non si devono immaginare cose fantascientifiche per eliminare uno scalino ed il rendere accessibile una piazza, fino ad oggi inaccessibile, non deve essere un merito da vantare, anzi sarebbe opportuno chiedersi come mai, fino ad ora ancora nulla è stato fatto.

L’accessibilità di una città è il simbolo della civiltà e del progresso di questa, tutte le grandi città si sono adeguate già da un pezzo! Noi siamo e resteremo un paese!

*Enrico Dell’Aquila

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