Una vicenda molto antipatica rischia di rallentare molte attività di sostegno alle famiglie indigenti.

E’ quanto emerge da un post, pubblicato alle 16.36 di oggi, da “Pozzuoli Solidale”, un gruppo di volontari che gratuitamente sta aiutando la Protezione Civile municipale a ritirare, stoccare e consegnare gli aiuti alimentari provenienti da numerosi benefattori e destinati a chi versa in gravi difficoltà economiche a causa dell’emergenza coronavirus.

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Ebbene, “Pozzuoli Solidale” ha annunciato la sua volontà di interrompere la sua collaborazione col Comune.

Il motivo? Il contenuto di un altro post, scritto due giorni fa, dal consigliere (e capogruppo Pd) Mariano Amirante (nella foto), che, commentando unintervista rilasciata 24 ore prima al giornalista Ciro Biondi da Luigi Vorzillo (portavoce di questi volontari), ha ipotizzato che l’attività di “Pozzuoli Solidale” possa essere  stata pensata da  “qualcuno” come “strumentale a qualcosa che con la generosità e con la solidarietà non ha nulla a che vedere”, aggiungendo che “con poche parole si è dimostrato non solo di non poter certamente rappresentare la Pozzuoli solidale, ma di volerne fare un mezzo per arrivare non so dove (…) o forse continuare a percorrere la strada dell’opposizione al nulla invece di restituire ciò che la cittadinanza ha regalato loro da tempo”.

Un attacco durissimo (peraltro condito da una gaffe clamorosa nel riferimento ad una presunta “opposizione al nulla”, laddove, scritto così, il “nulla” sarebbe paradossalmente rappresentato, secondo  Amirante, proprio dalla stessa maggioranza di governo di cui egli è autorevole esponente), che ha prodotto la risposta altrettanto dura di “Pozzuoli Solidale”.

I volontari chiedono le scuse di Amirante per “parole inqualificabili che dimostrano la totale incapacità di agire libero dalla difesa di interessi di parte. Reazione scomposta e incomprensibile dinanzi a chi racconta semplicemente la realtà di alcuni territori dove le istituzioni sono assenti, e lo sono sempre state. Insomma un gesto che qualifica chi lo compie: la crisi più forte della nostra epoca impazza e il giovane consigliere polemizza su un’attività solidale”.

“Noi  – proseguono gli attivisti di Pozzuoli Solidale –  non arretriamo rispetto alle responsabilità che ci siamo assunti nei confronti della Città, ma non continueremo certamente a collaborare con chi ci accusa di strumentalità, né con chi alla nostra lealtà ha risposto troppe volte rendendoci bersaglio di illazioni, di ostruzionismo infantile e fatto sentire ospiti indesiderati. Ora è davvero troppo. Ci aspettiamo chiarimenti da parte delle Istituzioni e di capire se questa è solo la posizione di un singolo consigliere. Noi siamo questi e lo siamo sempre stati. Il nostro agire non conosce fasi, né scadenze e nemmeno tornate. Ogni momento è quello giusto per attivarsi in favore di un vivere da Comunità. I momenti, i ruoli, le dinamiche non cambiano la nostra indole. Continueremo convinti di poter fare, dare e raccogliere ancora tanto. Nessuno resterà solo”.

L’auspicio di tutti, ovviamente, è che la frattura si ricomponga in qualche modo e che si recuperi quello spirito di coesione e unità di intenti che finora ha prodotto tanti benefici a migliaia di nostri concittadini sofferenti.