A otto mesi dalle dimissioni di Valentina Buono dalla presidenza, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Pozzuoli torna nella bufera.

Livia Conti
Livia Conti

Stavolta però la questione diventa ufficialmente politica ed esplode con una lettera protocollata poche ore fa dall’attuale presidente Livia Conti e indirizzata al sindaco Enzo Figliolia e al presidente consiliare Enrico Russo.

Nel mirino della Conti c’è l’assessore alle politiche sociali Teresa Stellato

La lettera di Livia Conti (prima pagina)

“Nel suo secondo anno di vita –scrive la presidente- la Commissione  continua a soffrire di una serie di difficoltà che rendono arduo, ancorché impossibile, il suo operato. Un operato che ancora oggi non ha trovato il giusto riconoscimento da parte dell’Assessora Teresa Stellato in quanto: le proposte progettuali, oggetto delle attività svolte in ottemperanza a quanto stabilito nell’articolo 2 del regolamento istitutivo della Commissione Pari Opportunità, continuano a rimanere lettera morta non essendo state trasmesse nelle sedi opportune; ad oggi non è stato ancora previsto un apposito stanziamento nel bilancio annuale del Comune, come stabilito dall’articolo 10 del Regolamento istitutivo. Si ricorda, ancora una volta, che tale fondo è per la Commissione Pari Opportunità di vitale importanza per poter continuare, in modo efficiente, nel suo operato, non volendo assolutamente fregiarsi del ruolo di agente contabile. La Commissione Pari Opportunità, reputa grave l’assenza tra le voci di bilancio dell’istituzione di detto fondo, interpretando tale fatto come evidente segno di non collaborazione dell’Assessora, tenuto conto che la stessa detiene anche la delega al Bilancio e Programmazione economica (oltre a quella alla Trasparenza e Legalità). Una “svista” questa, per noi, ingiustificata”.

Livia Conti però non si ferma qui. Anzi, rincara la dose.

La lettera di Livia Conti (pagina 2)

“Continua a non esserci comunicazione tra la Commissione Pari Opportunità e l’Assessorato di competenza –prosegue il presidente del sodalizio –  Mai è stata informata, in alcun modo, circa il bilancio di previsione, il piano comunale di sviluppo e i programmi annuali e pluriennali. Pertanto, l’Assessorato è venuto meno a quanto stabilito con l’articolo 9, comma 2 e l’articolo 13 del Regolamento. Questo stato di cose ha continuato, dunque, a persistere e, addirittura, ad aggravarsi anche all’indomani dell’elezione delle nuove cariche di Presidente e Vice presidente, nelle persone, rispettivamente, di Livia Conti e Luisa De Simone. Il primo spiacevole evento, all’indomani dell’insediamento della “nuova” struttura, ha riguardato l’individuazione e successiva designazione della segretaria, a cui la stessa Assessora avrebbe dovuto provvedere, reperendola tra le risorse interne dell’Amministrazione. Il procedimento ha previsto una durata di 3-4 mesi, che ha ritardato enormemente la messa in opera della Commissione Pari Opportunità, in quanto non è stato possibile convocare riunioni in cui poter prendere decisioni da trasmettere all’attenzione dell’Amministrazione. Inoltre,

L'assessore Teresa Stellato
L’assessore Teresa Stellato

l’Assessora ha continuato ad estromettere dal suo operato la Commissione Pari Opportunità non riconoscendole la sua funzionalità. Dall’8 marzo 2015, infatti, la Commissione Pari Opportunità non è mai stata invitata, formalmente ed informalmente, alle iniziative e agli eventi organizzati dall’Assessorato, ignorando che il concetto di pari opportunità non si limiti, in maniera provinciale, alle condizioni tra uomo e donne, ma si allarga a tutte le fasce della popolazione più deboli e disagiate a cui non sono garantiti uguali condizioni di vita e di lavoro. La Commissione Pari Opportunità, dal suo primo giorno di vita, ha abbracciato questa concezione “allargata” di pari opportunità, con la condivisione, a questo punto a detta nostra “apparente”, della stessa Assessora. Questo contesto in cui, oggi, si trova a vivere la Commissione Pari Opportunità ha provocato il diffondersi di una reale sensazione di malessere all’interno della Commissione, andando a minare i rapporti umani tra le Commissarie, compromettendo, così, l’operato della Commissione stessa. Questo malessere diffuso ha avuto il suo exploit , proprio in questi giorni, in occasione dell’iniziativa “Un cordone per la vita” nell’ambito della campagna per la donazione del cordone ombelicale, organizzata e portata avanti dall’associazione “Nuovi Orizzonti”, che ha trovato la disapprovazione di alcune commissarie, accusando la Presidente di non aver dato giusta comunicazione. In realtà, tutte le commissarie erano a conoscenza dell’iniziativa di cui si è ampiamente discusso in seno alla riunione del 15/07/2015, a valle

La campagna di sensibilizzazione per la donazione del sangue cordonale
La campagna di sensibilizzazione per la donazione del sangue cordonale

della quale l’iniziativa è stata approvata e messa a verbale. È facile immaginare, come in questo clima sia impossibile portare avanti una qualsivoglia attività o idea progettuale. Probabilmente non vi è volontà dell’Assessora e di alcune Commissarie di fare politica di genere e delle pari opportunità nella nostra città, così come era nel nostro intento, tant’è che le professioniste che fanno parte della Commissione, hanno messo a disposizione le proprie competenze, a titolo gratuito, per portare avanti un discorso collaborativo tra di esse e con l’Amministrazione, al fine di dare un valore aggiunto alla nostra città e ai nostri cittadini. La Commissione Pari Opportunità, insomma, alla luce di quanto accaduto, è stata ridotta ad una scatola vuota, che è lì immobile ed inerme a cui nessuno vuole dare il giusto peso e la giusta importanza”.

Una lettera molto dura, a cui l’assessore Stellato, per il momento, ha ritenuto di non dover replicare.

Anna Paparone, una delle tre commissarie che chiede le dimissioni del presidente Conti
Anna Paparone, una delle tre commissarie che chiede le dimissioni del presidente Conti

Contro Livia Conti però si schierano tre componenti su 15 della commissione (Anna Paparone, Patrizia Sarcinelli e Monica Musella) che, sempre nella giornata di oggi, hanno protocollato anch’esse un documento, indirizzato al presidente consiliare Russo, all’assessore Stellato e, per conoscenza, al sindaco Figliolia.

Nella missiva si (ri)chiedono le dimissioni della Conti da presidente della Commissione (dimissioni già chieste con una lettera dell’8 settembre, sempre a firma delle stesse tre commissarie) o che i destinatari del documento prendano “gli opportuni provvedimenti” nei suoi confronti per “condotta poco consona al suo ruolo, irresponsabile e antidemocratica” nella riunione straordinaria della Commissione tenutasi il 22 settembre nella sede del rione Gescal.

La lettera contro Livia Conti (prima pagina)
La lettera contro Livia Conti (prima pagina)

“Nonostante la convocazione fosse regolare – scrivono le tre commissarie – alla suddetta riunione erano presenti unicamente la presidente Livia Conti, la vicepresidente Luisa De Simone, le commissarie Monica Musella, Patrizia Sarcinelli e Anna Paparone. Era inoltre presente la dottoressa Imma Paragliola, psicologa, colà convenuta per altri motivi. Pur non essendo possibile dare alla riunione una connotazione di ufficialità in quanto mancante del previsto numero legale e della Segretaria, le commissarie presenti hanno affrontato con la presidente e la vice presidente la problematica relativa alla manifestazione prevista per il giorno successivo, relativa alla campagna di sensibilizzazione per la donazione del cordone ombelicale. Nel corso della riunione sono emerse diverse criticità inerenti alla gestione poco democratica della presidente, di cui, con lettera inviata all’Assessore per le Politiche Sociali ed al Presidente del Consiglio Comunale,  precedentemente alla riunione, sono state chieste le dimissioni. Premesso che tali problematiche andrebbero affrontate e risolte nell’ambito della Commissione Consiliare e che comunque non sono mai stati espressi nei

La lettera contro Livia Conti (pagina 2)
La lettera contro Livia Conti (pagina 2)

confronti della Conti Livia dei giudizi di natura personale negativi, ma soltanto una critica che rientra nella corretta dialettica politica, non si capisce perché, ad un certo punto della discussione, ovvero quando tutte e tre le commissarie Musella, Sarcinelli e Paparone si sono rifiutate di aderire alla manifestazione di cui sopra, la Conti Livia alzando la voce e alla presenza anche della dottoressa Paragliola, ha incominciato ad ingiuriare la commissaria Paparone Anna con frasi diffamatorie, volgari e piene di livore. Un atteggiamento assolutamente incomprensibile e ingiustificato, di fronte al quale le sottoscritte non hanno potuto fare altro che allontanarsi dal luogo della riunione”.

Questo è il clima all’interno della Commissione Pari Opportunità.

Sarà possibile ritrovare la pace e l’armonia tra le litiganti?

Di certo, dopo le tre lettere di cui abbiamo appena riferito, sembra piuttosto difficile per Livia Conti resistere al vertice di questo organismo.

E sarebbe il secondo presidente a saltare in meno di due anni.

Un record sulle cui motivazioni l’Amministrazione e il Consiglio Comunale dovrebbero seriamente riflettere.

(nella foto copertina, da sinistra il presidente della commissione pari opportunità Livia Conti e l’assessore Teresa Stellato)