Rade Nikolic, il latitante stamattina arrestato a Pozzuoli

Deve scontare altri 18 anni di carcere per un cumulo di reati, tra cui un concorso in omicidio, ed era clamorosamente evaso il 16 novembre scorso dopo un permesso con scorta per motivi familiari nei pressi del campo rom di Secondigliano.

 Stamattina, dopo 56 giorni di latitanza, è finito in manette il 38enne serbo Rade Nikolic.

L’uomo è stato trovato in una villetta di Pozzuoli dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, con il contributo della Polizia Scientifica, in seguito ad una indagine coordinata dalla Procura di Napoli.

Nikolic, che era detenuto nel carcere di Frosinone, due mesi fa (nonostante precedenti tumultuosi in tutti gli istituti di pena in cui è stato recluso e nonostante il rischio concreto di pericolo di fuga, evidenziato anche dal Tribunale di Sorveglianza) era riuscito ad ottenere una visita al figlio sostenendo che fosse malato, ma, nonostante fosse piantonato dalla polizia, riuscì a scappare dalla finestra del bagno della villetta in cui avrebbe dovuto soggiornare, aiutato anche da alcune donne del vicino accampamento di nomadi in cui risiedevano i suoi parenti.

Si scoprì poi che nella zona erano stati recisi anche i cavi dl alcune telecamere di videosorveglianza e che, dunque, l’evasione era stata pianificata con molto anticipo.