E’ andato abbastanza bene l’esordio del nuovo mercatino alimentare, riaperto stamattina (dopo 38 giorni di stop) nel parcheggio del mercato ittico all’ingrosso.

Numerosi i cittadini tornati a fare la spesa presso i loro fornitori abituali nonostante il clima “torrido”, che ha creato non pochi patemi soprattutto ai venditori di latticini e salumi sistemati in una zona in cui il sole batte forte fin oltre le 11 del mattino.

Qualche difficoltà di movimento anche per gli ambulanti di frutta e verdura, troppo “stretti” nel capannone centrale: disagi tutto sommato sopportabili rispetto alla situazione di invivibilità che caratterizzava la vecchia struttura, sequestrata dalla Direzione Distrettuale Antimafia nell’ambito di una indagine sui lavori che ne consentirono la realizzazione.

Da risolvere anche il rebus del cancello di ingresso: per il Comune infatti quel varco è solo di emergenza, mentre gli operatori vorrebbero che restasse sempre aperto, allo scopo di favorire l’afflusso della clientela.

Domani, probabilmente, un’ordinanza ne chiarirà l’utilizzo.

Aldo Marcellini

“Ora però bisogna pensare al futuro –dice Aldo Marcellini, coordinatore nazionale del sindacato Unimpresa per il commercio su aree pubbliche, che tutela gli interessi della categoria – Questa sistemazione è infatti provvisoria e durerà per quattro mesi, con tutte le difficoltà che ci saranno alla riapertura delle scuole e col maltempo: poi bisognerà obbligatoriamente trasferirsi altrove. L’Amministrazione deve programmare da adesso: se dovesse perdurare il sequestro del vecchio mercato, dove saranno sistemati questi operatori?

Io sono sempre dell’idea di creare un polo mercatale attrezzato a via Campana, con tutti e tre i mercati alla minuta presenti nel centro storico. Costerebbe anche molto meno di ciò che finora si è sperperato per rincorrere le emergenze: mi auguro che su questo tema la politica sappia finalmente assumere decisioni definitive e lungimiranti”.