Chi di voi in estate non ama la famosa e gustosa frisella con il pomodoro?

Io personalmente ne vado matta perché in base ai miei gusti posso colorarla come preferisco abbinando  qualsiasi tipo di proteine, sia vegetali che animali.

Ecco perché ho voluto fare una piccola ricerca per chiarire le sue origini e proprietà nutrizionali che differiscono leggermente dal pane.

uso freselleLa storia

La fresella si candida come umile compagna di viaggio, e in questo è impagabile. La sua asciuttezza le rende resistente al tempo e alla distanza: trattandosi di pane già secco in partenza, non può infatti diventare secca. E soprattutto, non va a male.

Va piuttosto a mare: i marinai, costretti a lunghi mesi di navigazione senza toccare terra, se ne  portavano appresso quantità ragguardevoli. Se la mangiavano sul mare, e col mare: spugnandola cioè in un po’ d’acqua salata, in modo da ammorbidirla e salarla al punto giusto.

La frisella è l’ingrediente base di molte ricette e ogni posto di Italia ne possiede una: ad esempio, in Sicilia si utilizza molto per la caponata, a Firenze per la famosa panzanella e a Napoli viene utilizzata sia con il pomodoro, nei famosi fagioli a zuppa e nella cianfotta.

proprietà nutrizionali fresellaUso delle friselle

La frisella deriva dall’impasto che si utilizza per il pane, con  la differenza che viene cotta 2 volte: questa particolarità la rende più digeribile e priva di zuccheri. Dato che contiene glutine, non puo’ essere consumata da persone celiache, a meno che non venga utilizzato un altro tipo di farina.

Essendo un carboidrato possiamo abbinare una porzione di verdura o ortaggi, cipolle, basilico e come fonte proteica possiamo scegliere o il tonno o mozzarella o la feta per chi è vegano.

Il mio consiglio è quello di non far mancare i pomodori conditi con olio di oliva extravergine, che facilita l’assorbimento del licopene un antiossidante contenuto in questo magnifico ortaggio.

Infine altro ingrediente importante è il basilico, che, oltre a contenere minerali e vitamine, contiene il triptofano, un amminoacido essenziale da cui deriva la serotonina l’ormone della felicità.

Dott.ssa Antonietta Vapore
Biologa nutrizionista
320.81.52.855