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Può mai essere solo inciviltà?

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Camminando per Pozzuoli e notando cose che hanno (almeno per me) dell’inspiegabile, mi chiedo se davvero certi fenomeni siano soltanto di inciviltà.

L’ultimo esempio, stamattina. Tunnel Tranvai, su un lato del traforo adibito a minimarciapiede (anche se la galleria dovrebbe essere vietata ai pedoni), in “bella” mostra trovo una busta di colore bianco, modello “spesa”, annodata a “mestiere”, con all’interno spazzatura di vario genere.

Una roba che, per assurdità, è seconda soltanto allo stendipanni dismesso e abbandonato sulle rampe Marconi (di ci ho scritto il 6 gennaio https://www.pozzuoli21.it/la-vera-munnezza-e-chi-si-comporta-cosi/).

Ora, io dico: l’incivile “puro” è quello che butta la spazzatura dove e quando non dovrebbe, ma quasi sempre in un posto in cui sa che -prima o poi- qualcuno verrà a rimuoverla.

Ma che “razza” di essere umano è chi abbandona un sacchetto di immondizia all’interno di una galleria?

E’ soltanto un incivile o anche qualcosa di “altro”?

Immaginiamo la scena.

Uno scende di casa a piedi, col sacchetto in una mano, e decide di liberarsi del proprio rifiuto in un tunnel.

Oppure, peggio ancora, il sacchetto ce l’ha in macchina, entra nel traforo, si ferma e lo deposita lì, magari rischiando anche di subìre un tamponamento per aver rallentato la marcia allo scopo di compiere il riprovevole gesto da “insozzatore”.

Ritorno alla domanda di prima.

Chi fa una cosa del genere, vi sembra più incivile o più malato di mente e bisognoso di cure?

Che cosa può spingere a lasciare l’immondizia in una galleria se non un raptus di follia?

Non vuoi fare la differenziata? Vai dove ci sono ancora i cassonetti e butta tutto lì dentro, invece di sfregiare una strada pubblica!

Chissà, forse questi atteggiamenti incomprensibili sono il frutto di  un mix di inciviltà, pazzia e disamore per la propria terra.

Di certo non sono più comportamenti tollerabili.

E, per fortuna, quel sacchetto è sparito nell’arco di pochi minuti grazie a qualche volenteroso netturbino che l’ha avvistato e portato via.

Purtroppo, però, di questo passo rischieremo di abituarci a qualsiasi cosa.

Magari anche a trovare sulla soglia del portone di casa un contenitore di plastica vuoto, di quelli  adibiti alla vendita delle uova.

Ma com’è ‘sto fatto?

Uno compra le uova nella confezione, per strada le toglie dall’involucro e getta l’imballo dove capita?

E le uova? Se le rompe in testa?  Trova più comodo portarle sfuse a casa col rischio di “fare la frittata” prima del tempo?

E chi lo sa!

Magari, la spiegazione è più semplice.

Oggi era giorno di raccolta del multimateriale e quell’involucro è “scappato” da qualche busta chiusa male durante il trasbordo sui mezzi della “De Vizia”.

A proposito della “De Vizia”!

Il Comune ci vuole cortesemente spiegare a che ora deve “mettere mano” e quale percorso deve seguire l’azienda che ha in concessione il servizio di raccolta dei rifiuti?

Stamattina, sul lungomare, pochi minuti prima delle 11, le vaschette della ditta erano ancora all’opera tra i vicoli dei “Cappuccini” e chissà a che ora hanno terminato.

E’ una tabella di marcia “normale”?

C’è stato qualche intoppo durante il servizio?

Giacchè non è la prima volta che il ritiro dell’immondizia, almeno a via Napoli, avviene in orari da “cavaliere” (soprattutto per i cartoni!), e non è un bel vedere a livello di immagine, sarebbe il caso che qualcuno si desse una regolata o che si faccia chiarezza sulla situazione.

Almeno con i cittadini, molti dei quali, avendo capito l’andazzo, la differenziata non la depositano più di sera ma al mattino successivo.

Col risultato che, se la “De Vizia” per caso è già passata….c’è sempre spazzatura, o nei bidoni dell’organico o all’esterno dei palazzi…

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