Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, ieri ho letto con attenzione il Suo articolo riguardante l’installazione di strisce blu in via Campi Flegrei.

Da conoscitore e appassionato della materia, voglio sottoporre alcuni elementi di riflessione, a mio parere importanti.

Partendo dalla legge, ossia dall’articolo 7 comma 6 del Codice della Strada, che regolamenta la circolazione nei centri abitati.

Tale norma infatti prevede che  le aree destinate al parcheggio debbano essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.

Ciò premesso, in  via Campi Flegrei la larghezza della carreggiata è 10 metri (comprensiva di banchina laterale)  e le corsie di marcia sono 2 (larghe ciascuna 5 metri, comprensiva di banchina laterale).

Facciamo un semplice calcolo matematico: se la larghezza delle strisce blu è di 2 metri e 30 centimetri (tenendo presente che una autovettura mediamente è larga circa 2 metri), rimangono, per la corsia di marcia in direzione Napoli, 2 metri e 70 centimetri.

A meno che, su questa strada, non si voglia vietare il transito a tutti i mezzi pesanti, facciamo una ipotesi che riguardi il trasporto pubblico di passeggeri.

Un autobus normalmente ha una larghezza di 2 metri e 55 centimetri (dato verificabile visionando le dimensioni delle varie marche) senza contare l’eventuale ingombro degli specchietti retrovisori laterali (dati dimensionali previsti, tra l’altro, dall’articolo 6 del Codice della Strada).

Quando, durante il suo tragitto, l’autobus troverà auto parcheggiate sulle “strisce blu” di via Campi Flegrei, in direzione di Napoli, dovendo comunque distanziarsi dalle auto in sosta di almeno di 40-50 centimetri, ne consegue che oltrepasserà la linea di mezzeria della carreggiata (che delimita le due corsie di marcia), linea che in parte è anche continua, considerato che tali strisce sono state tracciate anche in un tratto non rettilineo, con la conseguenza di creare una situazione di pericolo.

Ora, è pur vero che questa situazione di pericolo è già di fatto esistente grazie alla presenza di parcheggiatori abusivi nella zona e alla sosta selvaggia determinata dalla loro attività.

Ma lo Stato, in questo caso rappresentato dal Comune, per combattere un fenomeno illegale, può mai esso stesso agire nel medesimo modo di chi vuole contrastare?

*Lettera firmata