Un’iniziativa pubblica contro la criminalità organizzata, al fianco di chi denuncia. Il movimento Pozzuoli ORA lancia proposte ed apre il dibattito in città contro la camorra.

Non è un caso che il dibattito si terrà il 22 novembre presso il locale del ristoratore Bobò, vittima del racket che ha denunciato la malavita locale.

Al dibattito, accanto al movimento Pozzuoli ORA, ci saranno anche Mariano di Palma, coordinatore regionale di LIBERA e Luigi Ferrucci, Presidente Nazionale Federazione delle Associazioni nazionali antiracket.

Da sinistra: Mariano di Palma (coordinatore regionale di “Libera”), Luigi Ferrucci (presidente nazionale della Federazione delle Associazioni nazionali antiracket) e il ristoratore Giuseppe Bruno (meglio conosciuto come “Bobò”)

«L’escalation di fenomeni di criminalità organizzata a Pozzuoli impone una riflessione ed una presa di posizione netta – si legge da una nota del movimento politico Pozzuoli ORA – per questo bisogna tenere alta l’attenzione e stare al fianco di chi denuncia. Racket e usura attanagliano l’economia reale e sono una morsa che colpisce dalle piccole alle grandi imprese».

Al dibattito sono stati invitati ufficialmente le Tenenze della Guardia di Finanza, Commissariato di PS e Comando dei Carabinieri della città di Pozzuoli.

«Crediamo – continua la nota del movimento – che anche le amministrazioni locali possano fare tanto nella lotta alla criminalità organizzata: dal costruire e valorizzare presidi di legalità, fino a sostenere con sgravi tutti quelli che denunciano il racket. La lotta alla criminalità organizzata è una sfida necessaria per rilanciare l’economia dei nostri territori e la qualità della vita».

(fonte: comunicato stampa)