Il vicesindaco Fiorella Zabatta

L’Amministrazione invoglia i privati a fare donazioni per abbellire la città e scoppia la polemica politica.

Nel mirino di due consiglieri c’è infatti il vicesindaco Fiorella Zabatta, che, prima con un’intervista televisiva di sei giorni fa all’emittente Quarto Canale e poi ieri pomeriggio con un post sul proprio profilo Facebook, ha annunciato l’imminente uscita di un bando per intercettare la volontà di aziende o semplici cittadini che “in cambio della pubblicità” siano interessati a “installare delle nuove pensiline” per l’attesa dei pullman in alcune zone del territorio comunale.

Pensiline che dovranno essere “di ultima generazione e prevedere: una panchina per far attendere comodamente l’arrivo dell’autobus la linea wireless e una spina per ricarica dei cellulari”.

“Tutto sempre a costo zero per l’Ente”, ha precisato il numero due della giunta Figliolia, sottolineando che un’iniziativa del genere ha già consentito a Pozzuoli di dotarsi di 30 panchine ricevute in regalo da “un generoso cittadino puteolano trasferito ad Acerra, ma ancora molto affezionato alla sua terra natìa”.

Apriti cielo!

La notizia ha  immediatamente suscitato l’ira di due consiglieri comunali.

Il primo ad attaccare la Zabatta è stato il neoleghista Mario Massimiliano Cutolo che, sul suo profilo Facebook, ha postato l’intervista del vicesindaco e si è detto “imbarazzato per lei, per il consigliere Tozzi che ha favorito la sua nomina e per l’amministrazione tutta”, sottolineando che, a suo parere, bisognerebbe chiedere le dimissioni di questo assessore anziché del delegato agli spettacoli, Maria Teresa Moccia di Fraia.

E non ha perso l’occasione di raccogliere questo “assist a porta vuota” proprio il consigliere dei Verdi, Paolo Tozzi, che ormai da tempo è in rottura aperta con la Zabatta.

L’esponente del sole che ride ha prima commentato l’opinione di Cutolo (rimarcando di aver già preso le distanze dalla Zabatta e di ritenere queste “operazioni assolutamente inopportune e dubbie” invitando “l’assessore” a farsi portare i regali  “a casa sua così sa anche dove metterli, ma non in un Comune come Pozzuoli”), poi, ieri sera, sul suo profilo Facebook ha espresso ancora più compiutamente il proprio pensiero, spiegando che “le aziende che si sono prestate a ‘regalare o donare’ arredi urbani alla Città di Pozzuoli, ricavano un profitto economico dalla pubblicità e, quindi, se si vogliono gli arredi urbani sponsorizzati, si fa un regolamento ad hoc, lo si approva in consiglio comunale e successivamente si procede ad un bando di gara aperto per valutare offerte, caratteristiche,e convenienza, evitando di fare cortesie discrezionali ad aziende o privati che ne ricavano lauti guadagni”. Tozzi ha concluso invitando  “l’amministrazione comunale a desistere da un modo di operare personalistico e poco trasparente”.

“Siamo arrivati alla questua”, rincara la dose Tozzi in un altro commento, accusando il vicesindaco di essere “molto confusa” e lanciando un’insinuazione molto pesante: “Si fa il bando ma già c’è il filantropo pronto, ma potrebbero essere più di uno a fare delle offerte migliorative sulla donazione”.

Come a dire che l’Amministrazione, attraverso una selezione sostanzialmente finta, vorrebbe in qualche modo mettere in buona luce dei privati già individuati a monte.

Accuse gravi, su cui ci auguriamo che si faccia chiarezza.

E che si apra un dibattito politico.

Finora infatti, solo due consiglieri su 24 (entrambi di maggioranza) hanno detto la loro su questa vicenda.

Gli altri 22 cosa ne pensano?

Commenti