Regionali Campania: il risultato finale sorprende tutti | Cosa è cambiato rispetto alle scorse elezioni
Elezioni regionali Campania - Pexels - pozzuoli21.it
Le elezioni regionali 2025 in Campania hanno regalato un risultato netto. Scopriamo insieme tutti i dettagli in merito
La tornata elettorale ha riconsegnato agli elettori una fotografia chiara, soprattutto nei rapporti di forza tra i due principali schieramenti. Il voto ha evidenziato una distanza marcata tra la coalizione vincente e quella arrivata seconda, un divario che si traduce in una presenza molto diversa all’interno del Consiglio regionale.
A colpire è anche la partecipazione e la ripartizione delle preferenze, che hanno valorizzato alcune figure politiche del territorio.
Roberto Fico, il candidato presidente sostenuto dal centrosinistra, ottiene il 60,63% dei voti, pari a 1.285.958 preferenze. Lo sfidante del centrodestra, Edmondo Cirielli, si ferma invece al 35,72%, equivalenti a 757.628 voti.
La composizione del nuovo Consiglio riflette fedelmente questo divario: la maggioranza potrà contare su 33 seggi totali (32 consiglieri più il presidente), mentre lo schieramento avversario avrà 18 seggi (17 consiglieri più il candidato presidente). Si tratta di un assetto che avrà un peso notevole sulla futura attività legislativa.
I numeri che spiegano davvero il nuovo equilibrio politico
I dati raccolti mostrano un risultato che in molti non si aspettavano con tale ampiezza. All’interno della coalizione vincente emerge il ruolo del Partito Democratico, che si conferma la forza più votata con il 18,41% delle preferenze. Subito dopo, guardando all’intero panorama regionale, compaiono Fratelli d’Italia all’11,93%, Forza Italia al 10,71% e il Movimento 5 Stelle al 9,10%. È un quadro che racconta una competizione articolata ma dominata dalla spinta decisiva della coalizione che ha portato alla vittoria il nuovo presidente.
Un altro dato significativo è quello delle preferenze individuali. Il più votato in assoluto è Giorgio Zinno, candidato del Partito Democratico, che supera le 39 mila preferenze. Un risultato che evidenzia un radicamento territoriale molto forte e che lo rende uno dei protagonisti della nuova legislatura. La lista dei consiglieri eletti mostra una distribuzione che rispecchia in modo capillare le diverse aree della Campania, con rappresentanze importanti sia in provincia di Napoli sia nelle altre province.

Cosa cambia rispetto al passato e perché questo risultato segna una svolta
Rispetto alla precedente tornata elettorale, il cambiamento più evidente non è solo nella distribuzione dei seggi, ma soprattutto nella guida politica della Regione. Nella scorsa legislatura la Campania era governata da una maggioranza trainata dal Partito Democratico con Vincenzo De Luca, mentre oggi la presidenza passa a Roberto Fico, espressione del Movimento 5 Stelle. La continuità dell’area di centrosinistra si accompagna quindi a un cambio di riferimento politico e di stile di leadership, che rende questo passaggio tutt’altro che ordinario.
Questa transizione interna allo stesso campo progressista segna una svolta nell’assetto regionale: cambiano i protagonisti, cambiano i pesi all’interno della coalizione e si ridefiniscono priorità e linguaggi politici. Il nuovo equilibrio tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e gli altri alleati dovrà ora tradursi in un programma di governo capace di tenere insieme le diverse anime della maggioranza, in un contesto in cui l’opposizione resta numericamente minoritaria ma osserva con attenzione ogni mossa della nuova giunta.
