Giordana Mobilio, capolista provinciale del Pd alle elezioni regionali

La politica è l’arte del possibile e anche dell’impossibile, specie in campagna elettorale, periodo in cui tutti possono diventare sia amici che avversari di chiunque, con spaccature che si consumano persino in famiglia.

A Pozzuoli, per queste elezioni regionali, pensavamo di aver visto tutto con la propaganda anonima del candidato leghista Mario Massimiliano Cutolo, di cui abbiamo scritto giovedì della settimana scorsa.

Invece dovevamo ancora “scavare” per scoprire una circostanza ancora più singolare.

Lo abbiamo fatto sbirciando la pagina Facebook di Bruna Fiola, consigliere regionale uscente del Pd, che, tra i tanti post pubblicati negli ultimi giorni, ne ha postato uno davvero clamoroso per il suo contenuto.

E cioè quello relativo all’incontro che la stessa Fiola ha tenuto alla “Multicenter”, la notissima scuola di formazione professionale che ha sede nella nostra città.

Ebbene, la consigliera non si è limitata a ringraziare i titolari dell’azienda per l’ospitalità ricevuta, ma ha tenuto a sottolineare l’amicizia personale che li lega aggiungendo, con tanto di foto esplicativa, di essere fiera di averli “al suo fianco in questa battaglia”.

Nulla di strano, direte voi: ognuno è libero di appoggiare e sponsorizzare chi desidera e ogni candidato ha il diritto di far sapere chi lo sostiene.

Ma un fatto apparentemente normale diventa notizia per una coincidenza non da poco: e cioè che alla “Multicenter” lavora proprio  Giordana Mobilio, candidata anch’essa nel Pd (capolista del partito nella circoscrizione provinciale di Napoli) e diretta concorrente interna della Fiola in una competizione sul filo del voto.

La circostanza non è passata inosservata ai tantissimi puteolani (e non solo) che masticano di politica.

Tutti si sono chiesti il perché di questo “outing” della famiglia Schioppo a danno di un proprio dipendente.

Nessuno finora ha trovato una risposta.

Fossimo in Giordana (che finora pare essersi fatta scivolare addosso quest’amara sorpresa) saremmo però molto preoccupati, anche per il clima di scarso impegno che si avverte in molti settori del Pd cittadino sulla sua candidatura.

L’unico augurio che ci sentiamo di farle è quello di non fare la fine dell’ultima “vittima sacrificale” del partito democratico di Pozzuoli alle Regionali, il malcapitato Elio Buono, che a cinque anni di distanza da un cocentissimo flop, ancora non ha digerito il “voltafaccia” subìto proprio da chi aveva promesso di portarlo in carrozza al Centro Direzionale, su uno degli scranni del parlamentino campano.