Come accade in prossimità di ogni scadenza elettorale, la politica locale sente il bisogno di posizionarsi per prendere il massimo della visibilità possibile. E, con le Regionali alle porte, ecco che sta per essere ufficializzato un “matrimonio” che non passerà inosservato nel parlamentino civico e molto probabilmente anche nelle urne.

Matteo Renzi è infatti pronto a sbarcare a Pozzuoli con un pattuglione  di consiglieri ed ex amministratori che, sulla carta, potrebbe garantirgli un 10/11% di consensi e la palma del secondo partito cittadino.

Il “colpaccio” è l’ingresso dei Maione in Italia Viva: dopo aver sposato nel corso del tempo la causa di Pomicino, Berlusconi e Fini (nonché flirtato persino con Salvini e la Meloni, almeno secondo i soliti beneinformati), adesso la nota famiglia di imprenditori, da sempre presente nelle “stanze dei bottoni” del Municipio, passa con l’ex premier fiorentino e dunque approda ufficialmente anche nella coalizione di centrosinistra, che, dopo l’improvviso amore sbocciato con Figliolia, già appoggia a Pozzuoli da ormai sette anni.

Con Renzi però non migrerà tutta la rappresentanza consiliare di Democrazia e Libertà, ma “soltanto” i due eletti nella lista civica, ossia Salvatore Maione e Tommaso Scotto, che appoggeranno alle Regionali il dottor Pasquale Bove, direttore del distretto sanitario di Acerra e candidato proprio con Italia Viva. 

L’ultimo arrivato in DL, Enzo Pafundi, sarebbe infatti in procinto di lasciare i compagni di viaggio con i quali si  era alleato poco meno di due mesi fa: ad allontanarlo dai Maione l’impegno d’onore che ha assunto (ed ufficializzato  anche sulla sua pagina Facebook) nei confronti di due esponenti del Pd (Bruna Fiola e Gianluca Daniele) da sostenere alle Regionali, scelta ovviamente incompatibile con un eventuale appoggio a candidati di qualsiasi altro partito.

Registi  nemmeno tanto occulti di questa operazione “inclusiva” sono il coordinatore di collegio di Italia Viva (l’ex consigliere Fabio Costigliola) e il consigliere Gianluca Sebastiano (eletto nella civica di Figliolia), che proprio stamattina a Pozzuoli hanno incontrato (nella foto) il  coordinatore nazionale del partito (nonché vicepresidente della Camera) Ettore Rosato, il quale, sulla sua pagina Facebook, non ha mancato di pubblicizzare le bellezze di Pozzuoli definendola   “la casa di tanti amici con cui stiamo mettendo le basi per il futuro”.

Ma che luogo incredibile è #Pozzuoli? Veramente un posto stupendo. Ed è anche la casa di tanti amici con cui stiamo mettendo le basi per il futuro..

Posted by Ettore Rosato on Wednesday, 15 July 2020

Vedremo cosa accadrà in Consiglio Comunale, dove  due esponenti del gruppo misto (Enzo Daniele e Lydia De Simone) stanno lavorando ad un progetto condiviso –CLICCA QUI PER LEGGERLO (e non si può escludere che anch’essi possano aderire a Italia Viva) e dove i tre neorenziani (Maione, Scotto di Minico e Sebastiano),  a differenza del leghista Cutolo, potrebbero persino riuscire a portare il simbolo, in quanto, a norma di regolamento consiliare, la formazione di un nuovo gruppo è possibile quando deriva dalla scissione di un partito.

E cos’è Italia Viva se non il prodotto di una scissione avvenuta all’interno del Pd?