Far slittare di due mesi la tassa sui rifiuti e scontare del 50% il costo dell’abbonamento per la sosta di residenti e commercianti sulle strisce blu.

E’ la proposta avanzata dal consigliere comunale Antonio Caso (Movimento Cinque Stelle) all’Amministrazione.

Il contenuto della richiesta è in una pec (CLICCA QUI PER LEGGERLA) inviata dall’esponente pentastellato al presidente della commissione consiliare bilancio (Mariano Amirante)  al sindaco Enzo Figliolia, al presidente del parlamentino civico Gigi Manzoni e agli assessori Paolo Ismeno (Finanze) e Roberto Gerundo (Mobilità).

“Si tratta di due semplici ed attuabili proposte finalizzate a dare un po’ di sollievo ai tanti cittadini in difficoltà in questo periodo di pesante crisi socioeconomica e sanitaria – scrive Caso (nella foto)-  Lo slittamento della quarta rata Tari dall’attuale scadenza del 31 gennaio al prossimo 31 marzo, rinvio già adottato da altri Comuni  non dovrebbe creare grosse difficoltà di bilancio ma darebbe sicuramente un aiuto alle tante famiglie in difficoltà economiche. La seconda proposta riguarda il rinnovo 2021 del contrassegno per la sosta dei residenti e delle attività nelle zone ZTL e ZPRU. Abbiamo appreso che l’Ufficio Mobilità ha proceduto ad una rimodulazione degli orari per favorire il pagamento del tributo, da effettuarsi entro 31 gennaio, ricorrendo anche ad un servizio di guardiania per evitare assembramenti. A tal proposito riteniamo che questo pagamento vada spostato al 30 giugno e dimezzato. In primis perché è sconsigliabile in questo momento creare occasioni di assembramento, che sarebbero inevitabili visti i tempi stretti di scadenza e i limitati orari di apertura degli uffici, anche se rimodulati. Si stanno chiedendo grossi sacrifici ai cittadini con le varie restrizioni in atto e poi proprio l’Ente crea occasioni di assembramento? In secondo luogo, proprio a causa delle restrizioni, non c’è tanto afflusso di traffico nelle zone in questione il che fa venir meno lo scopo del tributo (favorire il ricambio delle auto in sosta per migliorare viabilità e commercio) che si trasformerebbe così in una vera e propria tassa di occupazione di suolo pubblico ingiustificata. Molte attività, inoltre, sono sottoposte ad aperture a singhiozzo a causa delle zone arancioni e rosse. In terzo luogo, sebbene il costo dei contrassegni non sia particolarmente elevato, il suo dimezzamento contribuirebbe comunque a dare un piccolo sollievo a cittadini ed attività in forte difficoltà economica. Pertanto, si propone di estendere la validità degli attuali contrassegni al 30 giugno 2021 e richiedere entro tale data il pagamento dei sei mesi restanti, da luglio a dicembre 2021. Anche in questo non vi dovrebbero essere grossi problemi di bilancio. Le mancate entrate sarebbero di circa 150.000 euro a cui si può far fronte senza grandi difficoltà”.